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Soddisfazione delle azzurre per la Bull Basket

Il coach: "Giocatrici d'eccezione"

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Il Faro on line – L’ottima stagione da poco conclusa continua a regalare soddisfazioni alla Bull Basket Latina. Il sodalizio del capoluogo pontino, infatti, in questi giorni sta vedendo impegnate due sue atlete con la maglia della nazionale italiana. Si tratta di Emanuela Valente e Carolina Pappalardo. La prima, centro classe 1997, è stata convocata per prender parte al raduno della nazionale del 3vs3 e farà parte della spedizione azzurra per i Mondiali che si svolgeranno dal 2 all’8 giugno in Ungheria. La seconda, invece, ala classe 1996, è stata selezionata per il raduno collegiale della nazionale Under 20 in programma per tutto il mese di giugno a Ragusa in vista del campionato europeo che si terrà dal 2 al 12 luglio a Lanzarote, in Spagna.

Si tratta dell’ennesima soddisfazione di una stagione che ha premiato la Bull Basket e la sua scelta di investire su una squadra composta quasi esclusivamente da atlete Under 19, che sono cresciute tanto sotto la guida di coach Roberto Russo, tanto da conquistare l’acceso alle finali nazionali Under 19 e chiudere la kermesse tricolore tra le migliori otto squadre d’Italia. Proprio coach Roberto Russo commenta con orgoglio le convocazioni di Valente e Pappalardo in nazionale: “Emanuela ha mostrato miglioramenti importanti nel corso dell’anno in tanti aspetti del suo gioco – spiega – rispetto a quella di agosto, oggi sembra un’altra giocatrice. Il merito è tutto suo e del suo entusiasmo, ma lei sa benissimo che i margini di crescita sono ancora enormi e che la strada è ancora molto lunga”.

“Oltre ai miglioramenti tecnici, comunque, ritengo sia stata determinante la crescita che ha avuto dal punto di vista mentale. Oggi Manu è una giocatrice consapevole delle proprie potenzialità e delle qualità mentali necessarie a continuare a svilupparle. La stagione di Carolina, invece, – continua il coach parlando della Pappalardo – è stata complicata da tanti piccoli infortuni che non le hanno mai permesso di trovare la necessaria continuità negli allenamenti. Eppure, grazie alla sua caparbietà, è riuscita ad ottimizzare il lavoro svolto in palestra, raggiungendo, così, ugualmente, buona parte degli obiettivi che ci eravamo prefissati. Anche per lei, la strada è ancora lunga ma posso tranquillamente affermare che, in questi due anni insieme, ho avuto il privilegio di allenare e veder crescere tecnicamente una giocatrice dotata di grande talento atletico e di un enorme spessore umano”.

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