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Adr: “Toluene, unico elemento citato nel provvedimento di sequestro”

Usb e Cub proclamano lo sciopero ad oltranza al Terminal 3

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Il Faro on line – Aeroporti di Roma comunica di aver eseguito le disposizioni previste dal provvedimento emesso ieri in tarda serata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia in merito al sequestro del molo D del Terminal 3 e più specificamente quelle riguardanti la sicurezza sul lavoro. La società precisa inoltre che l’unico elemento inquinante, peraltro non derivante da combustione, citato nel dispositivo è il Toluene, un comune solvente che è stato usato dalla società Belfor, leader mondiale nel disaster recovery, durante le operazioni di bonifica (tinteggiatura e tamponatura).

“La presenza  di questo elemento – continua il comunicato Adr – è  stata sempre monitorata, all’interno della famiglia delle sostanze organiche volatili, dalla Hsi Consulting, a partire dal giorno 8 maggio e continua tuttora. I valori riscontrati sono risultati sistematicamente e nettamente al di sotto della normativa nazionale ed internazionale per i luoghi di lavoro, eccezion fatta per il giorno 16 maggio quando si sono alzati, pur restando inferiori ai livelli di guardia, proprio in coincidenza con le operazioni di ripristino messe in atto dalla Belfor”.

“Per quanto riguarda il tema diossina, Aeroporti di Roma, prende atto anche di quanto affermato dalla stessa procura e cioè che tale fattore non è oggetto del provvedimento.  
Adr esprime comunque, di nuovo, la propria fiducia nell’operato della magistratura e attende che finalmente le autorità sanitarie competenti si esprimano”.

L’Usb e la Cub hanno proclamato lo sciopero per tutti i lavoratori del Terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino. Lo sciopero proseguirà ad oltranza, fino a quando le autorità competenti non avranno assicurato e certificato lo stato di salubrità dell’area investita dall’incendio del 7 maggio scorso. Dal momento dell’indizione dello sciopero diverse decine di lavoratori hanno attraversato il Terminal 3, megafonando sulla necessità di allontanarsi dall’area del Terminal sulla base delle notizie diffuse a mezzo stampa relative alle rilevazioni effettuare dall’Arpa dal 12 maggio scorso. 

“Solo nella giornata di oggi una ventina di lavoratori si sono rivolti al pronto soccorso dell’aeroporto, accusando disturbi di vario tipo dovuti all’intossicazione”, riferisce Guido Lutrario dell’Usb.
“Chiediamo urgentemente che vengano resi noti i dati a disposizione dell’Istituto Superiore di Sanità e si certifichi lo stato di salubrità del Terminal 3” – avverte Lutrario.

“Condanniamo l’azione di intimidazione in corso da parte delle direzioni aziendali, supportate dai sindacati complici, che diffondono la falsa notizia della illegittimità dello sciopero in corso. Si tratta di uno sciopero indetto per salvaguardare la salute dei lavoratori, e pertanto pienamente riconosciuto dalle normative vigenti”, conclude il dirigente Usb. 

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