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I consiglieri assenteisti bloccano il lavoro delle commissioni

Commissione lavori pubblici, il presidente Montesi minaccia le dimissioni dall'incarico

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Il Faro on line – Alle 10 e 30 di ieri mattina era stata convocata per la seconda volta la commissione lavori pubblici dal presidente Montesi, e ancora una volta è mancato il numero legale per poter deliberare.Presenti i consiglieri Ncd e gruppo misto, che insieme valgono 3 voti che sommati ai 5 di Fi rappresentati dal presidente, non sono bastati a raggiungere il quorum minimo di 9 voti necessari a deliberare. Totalmente assenti i consiglieri della minoranza. All’ordine del giorno era prevista la discussione sulla toponomastica, che tanti problemi sta creando ai cittadini che lamentano ritardi e mancate consegne della corrispondenza.

Altro punto che si sarebbe dovuto discutere riguardava l’efficientamento energetico. È Il consumo di corrente elettrica necessario ad alimentare gli uffici, ma principalmente, l’illuminazione stradale, ha raggiunto livelli preoccupanti nonostante la scarsa illuminazione pubblica. Molte strade, specie quelle della Nuova Florida e della Nova California, non sono illuminate; se lo fossero non basterebbe una spesa di 1,5 milioni di euro all’anno per soddisfare le esigenze energetiche. Nonostante più volte questo argomento sia stato portato all’attenzione dei consiglieri, non è mai giunta in aula una proposta, uno studio, una soluzione. Intanto è proprio di questi giorni la richiesta del dirigente responsabile la richiesta per il nuovo anno di ulteriori 90.000 euro di spesa.

Condivisibile il disappunto del presidente Montesi che ha dichiarato di voler dare le dimissioni dall’incarico e nel frattempo ha fatto verbalizzare l’assenza del dirigente Cucuzza che, convocato, anche questa volta non si è presentato.Incomprensibile l’atteggiamento tenuto dal Pd che conta in commissione ben 4 voti e la cui presenza è di conseguenza quasi sempre indispensabile per il raggiungimento del quorum.Venerdì prossimo arriverà finalmente in aula la discussione del rendiconto 2014.

È un occasione importante per la minoranza per esercitare il suo ruolo fondamentale: quello di controllo sull’operato dell’amministrazione. Per lo stesso scopo è prevista dallo statuto comunale una speciale commissione consiliare permanente di controllo e garanzia la cui presidenza è riservata ad un consigliere della minoranza. Tra i compiti di questa commissione ce ne sono alcuni che riguardano in particolare proprio i momenti della verifica del bilancio consuntivo.

La commissione dovrebbe verificare lo stato di attuazione delle linee programmatiche per il mandato amministrativo; dovrebbe verificare lo stato di attuazione dei programmi e degli obiettivi previsti nel piano esecutivo di gestione. Questa commissione ha avuto sempre vita travagliata e di fatto sono due anni che non viene convocata. Dopo aver chiesto ed ottenuto da parte del Pd le dimissioni dell’ex presidente Cristina Capraro, la commissione è rimasta mesi e mesi senza che questa carica  fosse sostituita ed ora che si è provveduto a rinominare le commissioni per via dell’adozione di un nuovo specifico regolamento, anche il nuovo presidente pare dimenticare l’importanza ed il ruolo che riveste istituzionalmente per la minoranza questa commissione.

C’è un’aria di lassismo, stanchezza e rassegnazione che traspare ormai in modo evidente e che gli stessi cittadini percepiscono. Dopo tre anni di totale assenza amministrativa, rimpasti di giunta, e crisi continue nella maggioranza che sostiene Di Fiori, ora anche la minoranza rinuncia al proprio ruolo di opposizione e si accoccola ai piedi del padre-padrone per non disturbarne il riposo.

M.S.

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