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M5S presenta un’interrogazione parlamentare sull’incendio dell’aeroporto

Velli: "Ora il Governo ci dica se, in conseguenza del grave incidente, non ritenga opportuno modificare il piano di sviluppo aeroportuale"

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Il Faro on line – “Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto insieme ai nostri parlamentari che grazie alla collaborazione della consigliera Velli con il gruppo MeetUp di Fiumicino e di moltissimi cittadini del nostro Comune, hanno avuto tutti gli elementi per mettere a fuoco il quadro d’insieme e partire con un’azione concertata di cui questa Interrogazione, firmata da circa una quindicina di deputati presenti in tutte le Commissioni preposte, è solo il primo passo. La possibilita’ per i cittadini di parlare direttamente con le figure istituzionali e la velocita’ d’azione dei nostri parlamentari, sono una chiara dimostrazione del modus operandi del MoVimento5Stelle – si legge in un comunicato del Movimento.

“Il sequestro del molo D disposto ieri dalla procura di Civitavecchia il 26 maggio 2015 dimostra, come purtroppo temevamo, che sulla vicenda dell’incendio del terminal 3 di Fiumicino ci sono ancora troppi aspetti oscuri e che a rimetterci potrebbero essere passeggeri e lavoratori”. Lo dichiarano i deputati M5S che oggi hanno depositato un’interrogazione in merito facendo seguito al sopralluogo allo scalo effettuato la scorsa settimana a sostegno delle proteste dei lavoratori.

“Ma ciò che lascia maggiormente perplessi, in tutta questa vicenda, è l’atteggiamento tenuto da Enac e Governo che, fin dal primo momento, sembrano essersi completamente adeguati a spiegazioni e decisioni di Adr, dimenticando di svolgere il loro ruolo terzo e super partes”.

Il Governo in questa preoccupante vicenda è stato completamente assente. “Ci si è limitati a magnificare la velocità con cui Adr ha disposto l’apertura dello scalo, senza però prima garantire con rilevazioni delle autorità sanitarie pubbliche la salute di lavoratori e passeggeri. Qualcuno ora dovrà spiegare sulla base di quali considerazioni e sotto la responsabilità di chi sono state prese le decisioni”.
“Con questa interrogazione – dicono i deputati pentastellati – però non esigiamo solo chiarezza sul singolo episodio ma ci interroghiamo sul futuro dello scalo. L’episodio infatti è, a nostro avviso, sintomo che i piani societari hanno negli ultimi anni dirottato troppe risorse ed energie nell’espansione dello scalo, trascurando la manutenzione e l’adeguamento delle strutture esistenti”.

“Ora il Governo ci dica se, in conseguenza del grave incidente, non ritenga opportuno modificare il piano di sviluppo aeroportuale, razionalizzando le risorse e puntando invece su programmi destinati all’incremento della messa in sicurezza delle parti maggiormente vetuste dello scalo” – conclude il Portavoce Consigliera Fabiola Velli.

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