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Severini: “Entrare a scuola è un dramma, un disastro”. Ma, non solo…

L'associazione Crescere Insieme, fa bene a denunciare i gravi episodi di irresponsabilità che mettono a rischio gli alunni. Vogliamo aggiungere a questa denuncia ulteriori riflessioni

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Il Faro on line – “Sono due anni, mica un giorno, che ascoltiamo questa Amministrazione annunciare fior di progetti mai partiti: sottopasso a Fiumicino e sull’Aurelia, archeobus e archeboat per portare i turisti sul nostro Comune, nuove scuole, auditorium, potenziamento del trasporto pubblico, perfino una città dello sport. Decine e decine di comunicati ogni mese per uno sfalcio d’erba, un ramo tagliato o inaugurazioni di facciata, insomma cose di routine spacciate per chissà quali regali fatti alla cittadinanza. Un po’ come se io, da padre, ogni giorno dovessi lodarmi da solo perché magari ho dato da mangiare alle mie figlie” – afferma Roberto Severini, presidente dell’Associazione Crescere Insieme.

“Sono due anni – continua Severini – che sentiamo parlare di investimenti milionari con il risultato poi di non vedere nemmeno due spicci spesi per riparare le strade, manutenere le scuole o pagare quel minimo che serve ai volontari dei carabinieri in congedo per svolgere un’attività utilissima per la comunità nel nord del Comune. Perché sono passati quasi due mesi da quando il gruppo ha annunciato che non avrebbe più svolto il proprio servizio.
Cosa ha fatto il Comune in questi 60 giorni? Nulla. 
Risultato: da due mesi a questa parte accompagnare i figli a scuola la mattina si è trasformata in un’Odissea solo parzialmente mitigata il venerdì dalla bella iniziativa messa in piedi dall’eco comitato di Aranova: il piedibus”.

“Non solo ad Aranova c’è il caos – si legge nel comunicato – ma in tutte le scuole del nord del Comune. Prima i volontari mettevano un po’ d’ordine, evitavano il parcheggio selvaggio, prendevano i bambini e li facevano attraversare. Oggi non è più così. Entrare a scuola un dramma: file di macchine davanti all’entrata, carenza di parcheggi. Un disastro. Fosse solo questo: i carabinieri in congedo svolgevano anche un servizio di vigilanza contro la prostituzione e di sicurezza alla stazione di Palidoro e nel comprensorio di Granaretto, due zone falcidiate dai furti. Anche lì il caos è tornato a regnare. Da due anni continuo a essere tacciato da questa amministrazione come un rompiscatole. Sicuramente lo sono, per carità. Il problema è che non sono solo io a pensarla così. Io sono solo il portavoce di un malcontento che cresce ogni giorno. Forse se iniziassero a occuparsi dei reali problemi della città e non solo della propria immagine oggi tutti questi rompiscatole non esisterebbero”.

“… Entrare a scuola è un dramma, un disastro…” L’associazione Crescere Insieme, fa bene a denunciare i gravi episodi di irresponsabilità che mettono a rischio gli alunni.
Vogliamo aggiungere a questa denuncia ulteriori riflessioni in merito a scene di ordinaria follia, che possiamo vedere ogni giorno, all’entrata e all’uscita di quasi tutte le scuole del territorio:
Chi sono questi incoscienti, che con il loro deplorevole comportamento, rendono pericoloso l’ingresso e l’uscita dei bambini dalle scuole? Sono automobilisti occasionali o gli stessi genitori che accompagno i figli a scuola?
Parcheggiare in doppia fila o davanti alle entrate delle scuole sono reati… serve, quindi, l’intervento dei Carabinieri in pensione o dei Carabinieri in servizio? La mancaza di parcheggi o di spazi adeguati alla sosta possono giustificare la perdita di senso civico?

Tutelare i diritti dell’infanzia, in primo luogo la loro incolumità fisica, è un dovere di tutti e va esercitato sempre. Ben vengano le denuncie, ben vengano le richieste di parcheggi o di servizi di controllo all’Amministrazione ma, pensare che i rischi che facciamo incorrere ai nostri bambini all’uscita e all’entrata delle scuole, con i nostri comportamenti irresponsabili possano essere attribuiti ad altri e, in questo modo, autogiustificarsi e continuare a metterli in pratica… questo è inaccettabile”.

V.T.

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