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Questione rotatorie, il M5S non si presta a polemiche strumentali

M5S: "Volevamo solamente richiamare l'attenzione su una questione urgente"

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Il Faro on line – “Non nascondiamo il nostro stupore nel leggere il comunicato apparso sugli organi di stampa, dove l’amministrazione comunale di Ladispoli ci accusa di avere insultato il sindaco. E’ veramente avvilente constatare come si utilizzi un banale stereotipo (quello di Beppe Grillo che urla e offende), mezzo strumentale al quale ricorre tutta la stampa di regime per attaccare il 5 Stelle, per controbattere le giuste osservazioni di un gruppo locale sugli sperperi e le scelte sbagliate di un’Amministrazione. Il 5 Stelle non si presta a questa bassa politica, noi denunciamo le cose solo ed esclusivamente nell’interesse dei cittadini e non certo per obiettivi “poltronistici”, come invece fanno i partiti tradizionali” – afferma in un comunicato il M5Stelle.

“Ci stupisce – continua il comunicato – vedere come la critica dell’Amministrazione si basi principalmente sulle parole usate nel titolo, che volevano soltanto richiamare l’attenzione su una questione urgente e delicata, viste anche le tempistiche del bando stesso. Detto questo ci scusiamo se il Sindaco e l’Amministrazione Comunale si sono sentiti colpiti e offesi da tali parole. La cosa però che stupisce maggiormente è quanto la replica si soffermi sulla suddetta offesa e quanto sia purtroppo carente nei contenuti relativi al bando”.

“Per i Cinque stelle le rotatorie sponsorizzate sono contro legge”… così scrive l’Amministrazione nel suddetto comunicato. “Sappiamo benissimo – si precisa nel comunicato – che non è illegale affidare a privati la manutenzione delle rotatorie, anzi potrebbe essere uno splendido esempio di partecipazione dei cittadini, se i cittadini stessi, per amore della loro città, si dedicassero alla cura degli spazi verdi (vedi aree autogestite già presenti in molte città italiane, Ladispoli compresa).

Purtroppo ben diversa è la struttura del bando proposto dal Comune e ci teniamo a spiegarvi il perché. In prima battuta il Comune richiede l’intervento di privati non avendo le possibilità economiche e organizzative per poter mantenere le suddette aree, quindi ammettendo la propria sconfitta e ciò sicuramente non è un buon segnale. In seconda battuta, permettendo agli stessi privati di posizionare cartelloni sulle aree verdi (ricordiamo fino a 2 metri per 0.5), si deturpata l’estetica delle stesse e chiaramente, come già detto, si va contro l’art 51 del D.P.R. 495/1992″.

“Il bando presentato propone quindi  – conclude il M5Stelle – delle soluzioni che sono vietate per legge, come ribadito anche dal Ministero dei Trasporti – Divisione Generale Sicurezza Stradale che, con nota chiarificatrice, già nel luglio 2010 si pronunciò sulla questione. Ogni altra interpretazione viola la legge e basta. Per quanto riguarda Civitavecchia, anch’essa chiamata in causa, possiamo precisare che l’Amministrazione 5 Stelle ha ereditato una ‘magagna’ del precedente governo targato Pd. È comunque a conoscenza del problema e ci ha confermato che alla scadenza del bando, questo non verrà rinnovato e i cartelli pubblicitari saranno rimossi”.

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