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Ucciso a Formia l’avvocato Mario Piccolino

Convocato un consiglio comunale straordinario, per dibattere sul grave episodio
Senatore Cervellini (SEL): "Lotta senza tregua al crimine della camorra e delle mafie"

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Il Faro on line – Barbaramente uccisio con un colpo alla fronte. Mario Piccolino di 71 anni, avvocato e noto blogger formiano, ieri pomeriggio intorno alle 17 si trovava nel suo studio in via della Conca a Formia quando si è presentato un uomo sulla 40ina che ha bussato alla porta dello studio. Ad aprire, un collaboratore di Piccolino che ha visto in faccia l’uomo il quale si è presentato come un cliente dell’avcocato non destando alcun sospetto. Poco dopo, Piccolino ha avuto soltanto il tempo di gridare “chi è lei, non la conosco” e subito dopo è stato esploso un solo colpo mortale.
L’uomo si è dileguato mentre per Piccolino non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato e i sanitari del 118.

L’avvocato era conosciuto in città per la sua attività di denuncia anche contro la criminalità organizzata. Sull’episodio indaga la polizia. Intanto questa mattina a Formia si svolgerà un consiglio comuanle straordinario.

La polizia sarebbe già sulle tracce del killer. Nel 2009 l’avvocato Mario Piccolino fu aggredito selvaggiamente nel suo studio dove oggi è stato freddato con un colpo di pistola. Piccolino fu colpito con un cric sul volto da un uomo che si era introdotto nello studio. L’uomo fu poi identificato come Angelo Bardellino e successivamente fu rinviato a giudizio per l’aggressione. Piccolino fu oggetto anche di avvertimenti espliciti: davanti alla sua abitazione trovò teste mozzate e viscere di pesce.

Il presidente della Regione Lazio, Zingaretti: “La notizia della brutale esecuzione dell’avvocato e blogger Formiano, Mario Piccolino, è un fatto gravissimo che ci addolora e su cui va fatta al più presto piena luce. In attesa che le Forze Investigative assicurino i responsabili alla giustizia nel più breve tempo possibile, rivolgo le più sentite condoglianze, a nome mio e dell’Amministrazione Regionale, ai familiari di Mario Piccolino e a tutte le persone che hanno lavorato al suo fianco e condiviso le sue battaglie contro ogni forma d’illegalità”.
 
Per le indagini è arrivato il sostituto procuratore della Repubblica di Cassino, Alfredo Mattei, insieme al capo della Squadra Mobile di Latina Tommaso Niglio e al dirigente del commissariato formiano Paolo Di Francia.

Alla presenza di una nutrita platea accorsa per commemorare la vittima di quella che appare sempre più come un’esecuzione, il Sindaco di Formia Sandro Bartolomeo, affiancato dai suoi colleghi di Minturno, Gaeta ed Itri e dall’On. Sesa Amici e dal consigliere regionale Pino Simeone, ha tracciato in apertura il suo personale ricordo di Piccolino.

Al dolore della perdita di una persona, fisicamente debole ed indifesa, Bartolomeo ha poi sottolineato la gravità dell’espisodio con cui è stata colpita l’intera comunità. Anche se al momento non si conoscono le cause dell’omicidio, Bartolomeo ha puntato il dito contro coloro che hanno compiuto quella che ha definito “un’esecuzione” un gesto crudele di una criminalità organizzata.

“A coloro che hanno ucciso Mario – ha aggiunto Bartolomeo – chiedo: adesso ci volete ammazzare tutti?””Sappiate che non c’è timore che tenga”. Il Sindaco di Formia, infine ha chiesto il potenziamento giudiziario e investigativo di questo territorio in una zona di confine. Questa sera infine da piazza della Vittoria alle ore 20 partirà una fiaccolata a cui Bartolomeo ha invitato i colleghi Sindaci di Gaeta, Itri e Minturno.

Senatore Cervellini (Sel): “La camorra uccide l’avvocato e giornalista Mario Piccolino, impegnato nel contrasto all’uso criminale che la camorra fa della piaga del gioco d’azzardo. Davanti alla violenza e alle intimidazioni, Piccolino non si è piegato e ha pagato con la vita’.
Lo dichiara in una nota il senatore SEL Massimo Cervellini, vice presidente della Commissione Lavori pubblici, alla notizia della barbara uccisione dell’avvocato Piccolino a Formia.
Da tempo, insieme a molti amministratori locali del litorale laziale, stiamo denunciando la recrudescenza del fenomeno malavitoso attraverso interrogazioni al Senato, fiaccolate, approfondimenti nelle Commissioni di competenza, solidali nel ribadire il nostro impegno istituzionale e politico di contrasto alle mafie. Evidentemente tutto questo non basta: bisogna garantire la sicurezza di prossimità, contrastare le ludopatie, anche con interventi sugli esercizi commerciali che favoriscono il gioco d’azzardo, ritessere dalle fondamenta il tessuto imprenditoriale che la crisi ha scardinato, preda delle mafie. All’isolamento e alla paura dobbiamo rispondere con la presenza solidale e la forza di una comunità che non accetta intimidazioni”.

V.T. 

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