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Centrale, M5S: “Non ci stupiamo delle mistificazioni del consigliere Tidei”

Brizi: "Non è possibile impedire ad Enel di bruciare quelle quantità di carbone perchè l'Aia, firmata da Tidei, la autorizza ad inquinare"

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Il Faro on line – “In questi giorni gira in città un foglio a firma del consigliere Tidei, dove vi sono i dati delle tonnellate di carbone bruciate negli ultimi 5 anni. L’ho visto condiviso su Facebook, l’ho visto in mano a chi urla e contesta in aula Pucci, l’ho visto pubblicato da testate giornalistiche on line, ed utilizzato da tutti per accusare questa amministrazione di essere l’artefice delle 500.000 tonnellate di carbone bruciato in più rispetto al 2013. Il report, infatti, mostra come da 4.032.908t del 2013 si è arrivati alle 4.536.744t del 2014. Shape 
Rimango stupito, non tanto dal consigliere Tidei e le sue mistificazioni che ormai ho imparato a conoscere, ma da tutti coloro che vanno agitando quel documento e gridano allo scandalo, perchè “stranamente” questi si dimenticano che l’aumento delle 500 mila tonnellate sono rese legali grazie alla firma di un AIA, che non ha firmato certo il sindaco Cozzolino e che il Movimento 5 Stelle ha intenzione di riaprire” – afferma Daniele Brizi, Consigliere Comunale M5S.
 
“Per essere più preciso – continua Brizi – l’Aia del 2013 di Tidei, autorizza Enel a bruciare 4.500.000 t\a, legalizzando di fatto gli sforamenti fatti negli anni precedenti in quanto il limite previsto dal decreto MAP era di soli 3.600.000 t/a.   
Non credo possibile che in questa città si dimentichi così velocemente. 
Assessore all’ambiente, Sindaco e la maggior parte dei consiglieri di maggioranza gridavano allo scandalo per la firma di colui che oggi sventola quel report e vi assicuro non soffriamo di memoria corta. Ancora oggi c’è la volontà del Movimento 5 Stelle di tutelare ambiente e salute dei cittadini.  
Chi muove l’accusa che questa amministrazione non prende i soldi da Enel e però, nel frattempo, continua a far inquinare il colosso energetico, parla così perchè sprovvisto di una visione più dettagliata della cosa, o sta strumentalizzando la questione”. 
Non è possibile impedire ad Enel di bruciare quelle quantità di carbone perchè l’Aia, firmata da Tidei ed il suo Partito del Carbone (le firme furono di Governo Pd, Regione Pd, Provincia Pd e Comune Pd), lo permette ed autorizza l’ente ad inquinare in queste quantità. 
Quello che può fare quest’amministrazione, ed è quello che sta facendo è verificare che non vi siano sforamenti e che le prescrizioni vengano rispettate: non è assolutamente un caso che oggi, al Comune arrivino i dati orari relativi alle emissioni al camino, prescritto nell’AIA ma mai richiesti dalla passata amministrazione”. 
 
“Stiamo comunque cercando di ottenere il riesame dell’Aia – conclude il Consigliere -, il Movimento Cinque Stelle con la nostra parlamentare Marta Grande ha portato una mozione in parlamento per la riapertura della stessa, ma è stata bocciata dal Pd di Tidei figlia che ha invece fatto passare una mozione Pd completamente inutile e che non rimetterà in discussione ciò che fa comodo ad Enel . 
La lotta continua perchè reputiamo che la riapertura dell’Aia sia possibile e doverosa da parte di un Sindaco che deve tutelare la salute della città. 
 
Il nostro impegno, più grande ma sicuramente meno immediato, è quello di capire e concordare con Enel come vuole continuare, dopo la scadenza delle autorizzazioni esistenti, ad insistere sul nostro territorio, cercando una forma di produzione elettrica alternativa e più eco sostenibile per il bene della nostra salute e del nostro territorio. 
 
Se è vero che in politica tutto è opinabile a secondo dello schieramento, sono altrettanto convinto che i numeri , fortunatamente, non sono un’opinione e spero di aver fatto aprire gli occhi ad alcuni cittadini che dalla politica, ignari, si fanno strumentalizzare”.

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