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Rai3 tesimonia i luoghi che hanno permesso alla Città la conquista della Bandiera Blu

Commissario Ocello: "La visita di Rai3 ci permette di evidenziare il notevole lavoro che in questi ultimi anni è stato compiuto" 

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Il Faro on line – Questa mattina una troupe di Rai3 è giunta a Terracina per testimoniare con le telecamere i luoghi che hanno permesso alla città la conquista della Bandiera Blu. Per l’occasione il Commissario prefettizio Erminia Ocello, accompagnata da Claudio Mazza presidente Fee Italia, ha visitato lo storico depuratore di via Delle Cave, che tra quale tra qualche giorno cesserà definitivamente la sua attività in favore di quello posto a Borgo Hermada. 

“La visita dell’inviata di Rai3 e quella del presidente della Fee Italia Mazza, permette di evidenziare il notevole lavoro che in questi ultimi anni è stato compiuto dal Comune di Terracina e dalla Provincia di Latina in materia di depurazione delle acque – afferma il Commissario Ocello. Visitare prima l’impianto altamente tecnologico del depuratore di Borgo Hermada, che è costato alla comunità circa quattro milioni e mezzo di euro, e poi esaminare la vetustà di quello di via Delle Cave e soprattutto l’infausto luogo in cui è collocato, c’è da tirare un sospiro di sollievo per il pericolo che la struttura e che ci lavorava ha corso in tutti questi anni”. 

“Pericolo di frane e smottamenti – continua Ocello – dovuti alle precarie condizioni del promontorio del Pisco Montano che si erge dominate sul depuratore, che è stato per queste ragioni imbragato con reti di contenimento dopo gli eventi franosi del 2011. Il depuratore di via Delle Cave ha dunque le ore contate, rimane soltanto un’ultima operazione da fare: l’input (a giorni) per la inversione dell’ultimo tratto di fognatura verso l’impianto di Borgo Hermada”. 

“Fatto di natura tecnica – prosegue Ocello – che consentirà di porre a disposizione del Comune l’intera zona oggi occupata dal depuratore, estendere l’area di balneazione grazie all’eliminazione degli scarichi a mare, sebbene conformi alla normativa vigente che però limitavano l’utilizzo della spiaggia per finalità balneari. Concentrare in un’unica area le attività di depurazione delle acque su un singolo depuratore (anziché due) permettendo un controllo puntuale, centralizzato e focalizzato dei trattamenti dei reflui fognari nel territorio di Terracina”. 

“Una scelta fondamentale – termina il Commissario Ocello – tanto per la tutela dell’incolumità e della salute pubblica, quanto per la valorizzazione di uno dei litorali più belli e rinomati d’Italia, che oggi si fregia con orgoglio della Bandiera Blu”.

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