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Centrale, M5S risponde a Tidei: “E’ inutile mistificare la realtà”

Il Consigliere Brizi: "Cercheremo di riaprire l'Aia, di far rispettare gli impegni presi dall'Enel, e di investire sul territorio facendo rispettare le prescrizioni"

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Il Faro on line – “L’Aia rilasciata alla centrale a carbone dell’Enel nel 2013 con il benestare di Tidei, mentre la SpA elettrica, dietro richiesta dell’ex sindaco ed ex avvocato dell’azienda, versava milioni di euro inquinati nelle casse del comune, è una vergogna e una responsabilità che il consigliere Tidei porterà con sé per sempre. È inutile che il consigliere Pd periodicamente tenti di mistificare la realtà, utilizzando proprio quei numeri relativi alle emissioni della centrale che sono il frutto avvelenato delle sue azioni”. E’ quanto si legge in un comunicato di Daniele Brizi, Consigliere Comunale del Movimento 5 Stelle.

“Tidei – prosegue Brizi – afferma che con la sua Aia si sono ridotti i limiti degli inquinanti rispetto a quelli in vigore prima del 2013, ma dalle tabelle di confronto notiamo che, proprio grazie alla sua Aia, nel 2014 sono aumentate sia le ore di produzione, sia le tonnellate di carbone bruciate, sia gli inquinanti emessi.  Così, a sensazione, se aumentano le ore di attività e le tonnellate di carbone bruciato come è possibile che diminuiscano le emissioni? I valori non sono direttamente proporzionali? Proprio i dati relativi alle emissioni di Tvn nel 2014, che il consigliere Tidei ha tentato maldestramente e inutilmente di interpretare a sua difesa e che sono a disposizione di tutti sul sito del Ministero dell’Ambiente, sono la dimostrazione inconfutabile che, grazie all’Aia Enel-Tidei del 2013, la centrale a carbone può inquinare di più e a norma di legge. Ma forse il consigliere Tidei ha davvero dei problemi con la matematica”.

“Il consigliere Pd – continua Brizi – inoltre, nel suo comunicato, insiste nuovamente a difendere la visione di Enel come bancomat, dimenticando che il Ministero delle Finanze proprio riguardo al doping del bilancio con quei contributi, bacchettò il comune di Civitavecchia e quindi la sua amministrazione. Trovo scorretto far passare in città il messaggio che Enel inquina, ma se paga possiamo fare finta di niente. Questa è stata la filosofia delle passate amministrazioni, i risultati si vedono: una Aia assolutamente peggiorativa, prescrizioni mai ottemperate, convenzioni Enel-comune mai rispettate e nessun investimento sul territorio”.

“Quanto all’Osservatorio Ambientale – conclude Brizi – il consigliere Tidei continua a ignorare, come ha fatto quando è stato, per l’ultima volta, sindaco, che l’unico organismo che riveste legittimamente quel ruolo è quello istituito dalla Regione Lazio in ottemperanza ad una prescrizione della Valutazione di Impatto Ambientale, organismo al quale, al contrario delle precedenti amministrazioni, abbiamo recentemente aderito e che avrà il compito di eseguire tutte le attività previste dalla Via e quelle che le autorità competenti in materia ambientale riterranno utili, compreso il modello di previsione sulla qualità dell’aria”.
Siamo stati chiamati per cambiare le carte in tavola, e quindi cercheremo di riaprire l’Aia nonostante il Pd sia contrario, di far rispettare gli impegni presi dall’Enel, e di investire sul territorio facendo rispettare le prescrizioni e vigilando sulle emissioni, come stiamo facendo è come non è mai stato fatto.

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