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Federcaccia: “Per l’Ambito Territoriale di Caccia serve una linea comune”

Domani a Sezze si svolgerà un incontro promosso dalle principali associazioni Venatorie

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Il Faro on line – “Si discute di Atc (Ambiti Territoriali di Caccia) a Sezze. Con la speranza che ci sia anche un chiarimento visto che durante lo scorso mese di Maggio si è sollevata una polemica ancora non del tutto sopita”. E’ quanto si legge in un comunicato di Federcaccia. “L’incontro – prosegue il comunicato – promosso dalle sezioni locali delle associazioni venatorie: Federcaccia, Arcicaccia,e Italcaccia, oltre che dall’Ekoclub International Onlus e da Confagricoltura, si svolgerà domani sera, alle 19.00 presso il Bar Ristorante Panici per discutere le normative e le criticità relative all’Ambito Territoriale di Caccia Lt1, ovvero quello riguardante la zona pontina/lepina”.

“Tornando alla polemica – si legge ancora nel comunicato – generatasi nelle scorse settimane, riguarda una riunione di una parte del Consiglio Direttivo dell’Atc ed alla quale ha preso parte l’organo di garanzia (Provincia di Latina), in cui è stato eletto un Presidente; un’elezione che però non sarebbe valida (il condizionale è d’obbligo in attesa di pronunciamenti ufficiali da parte della Regione Lazio) in quanto la riunione che ha dato vita a tale investitura non avrebbe raggiunto il numero legale di partecipanti. L’incontro di domani è aperto a cacciatori, ambientalisti ed agricoltori in modo da considerare la tematica da più punti di vista e gli organizzatori sperano in una larga partecipazione proprio per poter mettere insieme quanti più punti di vista ed osservazioni possibili per poi condurre un ragionamento comune che possa valere come proposta”.

“Una proposta – prosegue Federcaccia – che possa aiutare a superare la situazione di stallo che da troppo tempo tiene in stallo l’operatività dell’Atc. Del resto, fin quando le varie componenti dell’Ambito Territoriale non individueranno una linea comune, nel segno della salvaguardia dell’ambiente che è elemento imprescindibile e, che abbia un occhio di riguardo anche per ambientalisti ed agricoltori, al contempo tutelando gli interessi dei cacciatori, il rischio è quello di ritrovarsi indietro con le normative”.

“Nonostante la buona volontà e lo sforzo degli organizzatori – si conclude il comunicato – le premesse per arrivare ad un accordo non sono delle migliori considerato che già si mormora di qualche polemica da parte di alcune sigle venatorie non contemplate tra le fautrici dell’incontro. Incontro che potrebbe pure lanciare una petizione per sostenere la proposta che verrà eventualmente elaborata volta alle azioni da definire per programmare le attività”.

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