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Con il nuovo Presidente, al Consiglio manca il numero legale

Manca la maggioranza qualificata, senza la quale non si può approvare nulla

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Il Faro on line – Il consigliere Acquarelli, da quando è stato nominato presidente del consiglio, non riesce a portare a termine un consiglio comunale. Anche questa volta per mancanza del numero legale il consiglio termina senza aver approvato il punto più importante della convocazione quale l’approvazione del rendiconto. Ancora una volta la maggioranza si è presentata frantumata, ancora una volta a disertare l’aula alla ripresa dei lavori alle 15.00 i consiglieri Massimiliano Giordani e Alessandro Quartuccio che fin dal primo momento se pur presenti erano seduti tra il pubblico come normali spettatori per vedere la capitolazione del sindaco Di Fiori, per cui l’assenza dei due unita a quella dell’altro consigliere di maggioranza Luca Fanco, da sempre restio alla maggioranza del sindaco Di Fiori. 

I tre con la loro assenza fanno si che viene a mancare la maggioranza qualificata senza la quale non si può approvare nulla. Il dibattito è iniziato proprio con l’interrogazione sulla questione dei cattivi odori che si sprigionano da una centrale elettrica di Bio Massa, antistante il tratto della Nuova Florida, che spesso e volentieri creano forti disagi ai residenti.
Hanno preso la parola diversi consiglieri tra cui quelli di opposizione come Abate e Capraro, i quali hanno rimarcato come il disinteresse dell’amministrazione mette a rischio la salute dei cittadini, quindi ne hanno chiesto un nuovo controllo della Asl, e di tutte quelle strutture atte a valutare l’impatto ambientale.
Per la maggioranza ha esposto l’interrogazione il consigliere Quartuccio presente per l’occasione, a seguire il presidente Acquarelli ha spiegato come da anni questo accade e quindi se necessario se ne chiede la chiusura almeno fino al ripristino del sito.
Lapidario invece il discorso di Policarpo Volante che ha ricordato come a suo tempo malgrado l’impegno profuso  del sindaco Martino Farneti, alcuni consiglieri votarono contro la realizzazione di un parco divertimento, giochi realizzato successivamente nel comune  di Valmontone che prende il nome Raindow visitato da tanti turisti.

Alla società Pomar, non rimase altro che costruirci una centrale di Bio Massa. Volante, dopo aver spiegato del perché oggi ci troviamo una centrale a bio massa dice: “il problema nasce da una politica malata e corrotta da parte di questo comune che non doveva mai approvare l’impianto Pomar. Questo paese ha una politica strana e corrotta. Questa amministrazione dal 70 ad oggi ha prodotto molte zozzerie”.  Accuse grave alle quali nessun politico ha risposto.

Mentre a rispondere a Volante sono stati alcuni cittadini dal pubblico che gli hanno gridato: “ma tu dove stavi” questo perché Volante è il decano dei consiglieri comunali che ha ricoperto nella prima repubblica diversi ruoli da vice sindaco ad assessore in vari assessorati e consigliere comunale da sempre.
Resta comunque per il pubblico una desolazione ed uno sconforto in quanto hanno capito che la lite che porta alla mancanza del numero legale da parte dei consiglieri di Fi, è per raggiungere un accordo sulle spartizioni di quei 4 spicci che restano da assegnare nei peg, nella logica di “Un poco per ciascuno scontenta tutti” e quindi ecco che chi si crede forte mostra i muscoli, ed a turno fanno mancare il numero legale.
Disappunto da parte del pubblico per il documento presentato dai consiglieri dell’Uda, che hanno portato alle dimissioni dell’assessore De Paolis, documento nel quale si rimarcava la continua assenza dei consiglieri forzisti, incoerenti oggi i due Iacoangeli e Marcucci dell’U.d.a., hanno mantenuto loro il numero legale per aprire la seduta.

Luigi Centore

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