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Mad alla Biennale Shingle22j 2015. L’Arte è in tavola

Una collettiva che continua il successo degli scorsi anni 

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Il Faro on line – Per la seconda volta consecutiva il Museo d’Arte Diffusa partecipa alla Biennale di Anzio e Nettuno Shingle22j. Il tema di questa edizione è il rapporto tra Arte e cibo, “Con l’intento di dare corpo, attraverso le opere degli artisti partecipanti, all’immenso immaginario di emozioni e sensazioni che il cibo riflette nelle donne e negli uomini del ventunesimo secolo” spiega l’ideatore e curatore Andrea Mingiacchi.
I giorni d’inaugurazione di “Mad, L’Arte è in tavola”, collettiva a cura di Fabio D’Achille allestita nella “Sezione Ospiti” al Forte Sangallo di Nettuno, hanno riscosso notevole affluenza di pubblico, interessato e incuriosito anche dalla performance di Elisabetta Femiano e da quella di Stefania Romagna e AnnaMaria Leonardi,“ Un regno di plastica 2.3”.

La prima iniziativa ha visto l’attrice sopra citata recitare il I Canto della Divina Commedia, lungo “con la cultura si mangia… mangiamo cultura”, titolo di un’installazione di Massimo Palumbo realizzata qualche anno fa per il Museo d’Arte Diffusa, “preconizzante, nei vassoi ferrosi posati su traversine di binario e ricolmi di rosette calcinate debordanti di fette, anzi, pagine stampate della Divina Commedia, la valanga di spunti, deduzioni, diatribe, dèja vu, avvicendatisi sull’affascinante binomio arte-cibo dai primordi al panorama dell’arte contemporanea”. Stefania Romagna e AnnaMaria Leonardi, invece, hanno dato vita a un’azione performativa interattiva con il pubblico esprimendosi attraverso l’utilizzo di materiali di riciclo, caratteristica della loro poetica.

L’inaugurazione dell’evento ha inoltre goduto dell’intervento critico di Marcella Cossu.
La collettiva di Paola Acciarino (fotografia); Tommaso Andreocci (pittura); Angela Maria Antuono (fotografia) ; Claudio Asquini  (fotografia) Francisco Bosoletti  (pittura); Antonella Catini (pittura); Cecilia de Paolis (design); Massimo Palumbo (installazioni);Nicoletta Piazza (scultura); Marcello Scopelliti (fotografia), artisti diversi per formazione e mezzi espressivi ma che per l’occasione hanno dato vita a un dialogo tra arte e cibo -tema dalla lunga tradizione e di recente ampiamente dibattuto, protagonista anche dell’Expo Milano 2015- resta allestita presso il Forte Sangallo (Via Gramsci, 5 – Nettuno), fino al 14 giugno dal martedì alla domenica dalle 9,30alle 12,30 e  dalle 17,00 alle 21,00.

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