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Russo D’Auria: “Aeroporto, dopo il rogo troppi latitanti”

Il j'accuse del leader di Gil: "Silenzio totale sul fronte della riorganizzazione della manutenzione"

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Il Faro on line – “In questa storiaccia dell’aeroporto continuano ad esserci cose che non quadrano. Non tanto e non solo per le responsabilità di chi ha provocato il rogo e di chi non ha mai controllato gli standard di sicurezza, ma per come si sta sviluppando il dibattito nei giorni successivi”. A parlare  è Mario Russo D’Auria, leader di Gil (Gruppo indipendente libero per Fiumicino). “Partiamo dalla politica. Ancora oggi si sta su posizioni distanti, non si riesce a fare fronte comune in nome di un comune interesse. Eppure con un aeroporto che crea disoccupazione nessuna amministrazione può averne un qualche ritorno politico, né l’attuale né un’altra nel futuro. Eppure ci si continua a beccare come polli.

“La seconda considerazione riguarda Adr. Non ho sentito un’autocritica, non ho visto nessuna azione per confrontarsi con chi quell’aeroporto l’ha vissuto e lo vive. Niente nemmeno sul fronte del confronto per migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza. Silenzio totale sul fronte della riorganizzazione della manutenzione. Tutto rimandato a sterili comunicati ufficiali che poco hanno a che vedere con la vita reale in aeroporto”.

“Terza considerazione – prosegue Russo D’Auria – è quella sugli investimenti futuri. Non vorrei che questo incidente possa risultare l’occasione per far diventare una necessità l’allargamento dell’aeroporto. In Italia le cose che non si dovrebbero fare, alla fine si fanno in emergenza. E su questo bisognerà vigilare”.
Ilaria Perfetti
 

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