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Incontro fra il Comitato per Lavinio ed il Comandante dei Carabinieri      

La gente di Lavinio è sempre più preoccupata per la crescente microcriminalità 

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Il Faro on line – “Nella zona di Lavinio è in forte aumento la “piccola” criminalità, quella che più ferisce la gente comune, quella che ci lascia con l’amaro in bocca, come per una violenza patita, quando ci accorgiamo che i ladri sono entrati nella nostra casa o quando la nostra auto è stata danneggiata oppure è sparita. Negli incontri del  Comitato per Lavinio  la protezione contro questo tipo di criminalità o, peggio, contro  quella che alla violenza sulle cose aggiunge quella sulle  persone, è stata posta in cima alla lista delle priorità e la ragione è semplice: perché molto può essere fatto da ognuno di noi per ridurre l’eventualità di eventi malavitosi del genere.  

In un’ottica di collaborazione e di dialogo con le istituzioni a cui è delegata la protezione dei cittadini ed al fine di  approfondire le  problematiche che affliggono la zona, con un occhio particolare alla sicurezza, una piccola rappresentanza del Comitato per Lavinio ha incontrato il Comandante Luca,  responsabile della Stazione dei Carabinieri competente per il quartiere.
La gente di Lavinio è sempre più preoccupata della crescente microcriminalità nella  zona, a cominciare dai furti in appartamento o in villa. Nell’incontro il Comandante  ha evidenziato quanto sarebbe importante un comportamento più attento da parte dei cittadini verso la salvaguardia dei propri beni e della propria persona, attraverso una serie di accorgimenti che in genere si sottovalutano. Come ad esempio abituarsi a prendere informazioni sulle persone che si fanno entrare in casa quando si effettuano dei lavori presso la propria abitazione, fino anche a chiedere di vedere un documento di riconoscimento, ove le persone non siano già conosciute.

Capita quasi sempre, infatti, che in caso di furto, il modus operandi testimoni una conoscenza del luogo da parte di ladri.  L’idraulico che viene a riparare, in modo occasionale, il rubinetto della cucina, l’antennista, oppure il giardiniere poco conosciuto a cui si da incarico di tagliare l’erba in giardino, sono spesso  portatori diretti od indiretti di furti nelle abitazioni.
Conoscere il nome di chi ha effettato l’intervento è importante per indirizzare le indagini ed è, esso stesso, motivo di dissuasione. Il Comandante ha anche evidenziato il dato positivo della diminuzione dei furti delle auto in sosta, e del quasi azzeramento della casistica delle abitazioni occupate da abusivi in zona.
In generale, in un’ottica di maggiore collaborazione tra l’arma dei Carabinieri ed i cittadini, il Comandante ha evidenziato l’importanza di una maggiore sensibilità della popolazione relativamente ai fatti sospetti che possono capitare intorno a noi  e la relativa comunicazione degli stessi all’Arma dei Carabinieri: in pratica non bisogna girare lo sguardo dall’altra parte ma, senza intervenire in prima persona, segnalare le situazioni sospette.

In tal  modo si allargherebbe il campo di intervento delle forze dei Carabinieri sul territorio, con una maggiore possibilità di agire per tempo e sorprendere i ladri in flagranza di reato. Un pò di attenzione e di senso civico possono agire da moltiplicatore della capacità di intervento dei Militari dell’Arma: quindi segnalare un fatto sospetto, una persona che osserva con eccessiva attenzione un’abitazione, un tentativo di penetrare in un recinto o il comportamento anomalo di qualche individuo fa attivare un controllo che ha molte possibilità di portare all’arresto ed al fallimento di un atto di criminalità verso i beni e le persone.
E’ stato rilevato che sono in opera delle staffette che percorrono in motocicletta le strade di Lavinio durante i giorni festivi e colpiscono specialmente i vacanzieri del week end che lasciano l’auto, anche per brevi periodi, con oggetti visibili sui sedili o sul cruscotto. Massima attenzione deve essere posta nell’evitare di creare ragioni di attrazione nell’interno dell’auto. Naturalmente, nonostante il clima suggerisca altrimenti, grande attenzione deve essere posta in estate nel controllo della chiusura degli infissi delle abitazioni.

Importante è anche l’illuminazione: i ladri non amano la luce e questo è uno degli assunti fondamentali nell’attuare misure di sicurezza. Evitare sempre di lasciare attive prese esterne di corrente perché possono facilitare l’attività di effrazione con l’uso di attrezzatura elettrica.  Nonostante non si abbia notizia di un incremento delle rapine, che del furto rappresentano una gravissima escalation, bisogna temere questo reato, in modo particolare, perché coinvolge le persone e, molto spesso, una diversa e più pericolosa tipologia di criminalità rispetto a quella dei furti.
E’ fortemente raccomandato di fare molta attenzione quando si rientra di sera specialmente in zone scarsamente popolate e poco illuminate. Guardare con circospezione la zona d’ingresso con particolare attenzione alla presenza di veicoli che normalmente non vi sostano o segni di presenza di persone  sconosciute e sospette ed evitare di accedere all’abitazione se non ci si sente sicuri.

È inutile ripetere che, nel caso si sia costretti a subire una violenza verso la propria persona od  una persona cara, opporre resistenza causa spesso una reazione da parte dei malviventi e maggiori danni fisici ed alle cose. Giova anche ricordare che accorgersi che è in corso un furto nella propria o altrui abitazione, può causare forti reazioni a livello psicologico e creare un  senso forte di rabbia ma, mai, autorizza chi subisce l’atto criminoso a farsi giustizia da solo; quando l’atto stesso non determini  le condizioni di grave pericolo diretto ed immediato  verso le persone: in tal caso si tratterebbe di difesa legittima. È importante tenere a mente il numero telefonico 112,  chiamando  il quale si può attivare il rapido intervento della Sala Operativa dei Carabinieri di zona. Durante le ore del giorno si può anche richiedere l’intervento della stessa Stazione di Lavinio.

Nell’analisi dei problemi si è anche parlato di carenza nel numero degli effettivi, da dedicare all’attività contro il crimine,  dovuta anche all’onere di dover espletare pratiche amministrative e ad altre incombenze di tipo legale. Nel corso dell’incontro è risultato che una considerevole percentuale dell’operatività della caserma viene assorbita dall’espletamento dell’iter delle  querele fra cittadini: pratiche spesso inutili ma alle quali i funzionari dell’Arma non si possono certamente sottrarre. Nell’ottica dell’ottimizzazione del lavoro in generale e della ripartizione e suddivisione effettiva delle competenze, il Comandante ha evidenziato quanto, in un ambito di efficace contrasto alla criminalità, sia importante la sinergia operativa con le altre forze dell’ordine ed istituzioni preposte, con particolare riferimento alla Polizia Locale; alla quale dovrebbe essere demandata una gran parte della responsabilità del controllo amministrativo del territorio.

Si vedono case e villette in Lavinio che sono abitate da decine di persone che vi vivono in modo spesso primordiale e disordinato, il cui controllo potrebbe certamente a creare un valido elemento di prevenzione contro il crimine ma anche contro l’irregolarità amministrativa. Alla stessa stregua del controllo delle auto con targa straniera che permangono nel territorio oltre il periodo concesso dalla regolamentazione in vigore. Quest’attività dovrebbe essere espletata dalla Polizia Locale di Anzio la cui operatività sembra invece limitata al comminare multe per divieto di sosta. I rappresentanti del Comitato per Lavinio hanno chiesto al Comandante di intensificare il servizio di pattugliamento notturno, per quanto compatibile con le capacità operative e normative, nei due mesi di luglio ed agosto. L’incontro, che è durato oltre un ora , è stato decisamente utile e proficuo e si  concluso con l’intento di mantenere il collegamento e la collaborazione fra i cittadini e le forze dell’ordine. Di sicurezza si continuerà a parlare nelle riunione del Comitato per Lavinio per aiutare la gente del quartiere a meglio difendersi e ad essere meglio difesa” – Comitato per Lavinio.

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