Seguici su

Cerca nel sito

Mafia capitale, Santori: “Per Zingaretti non restano che le dimissioni” 

Il consigliere regionale: "Zingaretti ha parlato di tanti e tanti, ma di lui?"

Più informazioni su

Il Faro on line – “Immaginava una Regione diversa e si indignava per Fiorito e Maruccio, si ritrova solo e triste a difendersi circondato da arresti, indagati, dimissioni preventive e falsita’. Il tutto nell’ambito di un’inchiesta per Mafia e non per peculato. Il presidente della Regione Lazio Zingaretti, in Consiglio Regionale, dovrà arrampicarsi sugli specchi per chiarire troppe questioni oscure. Non gli rimangono che le dimissioni per la sua inadeguatezza, per essere rimasto solo a seguito di un’inchiesta che ha bruciato intorno a sé tutti i suoi più fidati collaboratori”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio.

“Dopo le dimissioni del suo capo di gabinetto Venafro, Zingaretti in aula ha riferito fatti e circostanze poi smentite dalla magistratura e questo è già di per sé inaccettabile. Qualcuno ancora ci deve più di una risposta su cosa è accaduto realmente nella gara per il Cup e quali sono tutte le persone coinvolte – conclude Santori – Perché i dirigenti coinvolti sono tutti al loro posto? Emerge inoltre un quadro davvero ambiguo dove sinceramente non si comprende se Zingaretti possa essere complice di alcune manovre o, cosa ancor più grave, sia in balia dei suoi fidi nominati e pertanto all’oscuro di certe dinamiche: insomma per concludere un fesso alla guida della Regione Lazio. Delle due l’una, ma di certo l’unica strada percorribile oggi sono le dimissioni”.

Più informazioni su