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Tasse sui terreni vincolati, molti proprietari versano solo il 20%

"Interpello" formale del Comitato spontaneo Isola Sacra su una delibera del 2009 che prevede lo sconto. Ora il Comune ha 120 giorni di tempo per rispondere

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Il Faro on line – A (s)conti fatti, la gente è stufa di pagare, non ha più disponibilità, né di pazienza né di conto corrente. Ecco perché i proprietari di circa 50 ettari di terreni sottoposti a vincoli hanno deciso di versare alle casse del Comune solo il 20% di quanto richiesto come acconto (il saldo sarà al 16 dicembre). Una possibilità scritta nelle pieghe di una delibera datata 2009, una necessità scritta nei bilanci delle famiglie.

Contemporaneamente gli associati del Comitato Spontaneo Isola Sacra hanno provveduto ad inviare al Comune, tramite l’assistenza legale del Comitato stesso, un ricorso per interpello (sul quale il Comune ha 120 giorni per rispondere) sulla corretta interpretazione delle disposizioni normative di natura tributaria, regionale e comunale, per la riduzione dell’imposizione IMU e TASI proprio alla quota minima del 20% ed in taluni casi alla quota agricola.

“L’imposizione fiscale, prima ICI e ora IMU, nonché le ulteriori imposizioni (TASI) connesse e collegate con i valori venali degli immobili – è scritto nel ricorso – hanno come base imponibile l’elemento della “edificabilità” dei terreni che, tra gli altri, insistono nella zona denominata “Isola Sacra” in Fiumicino; tale sistema nel corso degli anni si trasformato in una imposizione a carico dei cittadini, ben oltre le stesse possibilità  e capacità  contributive, schiacciando i cittadini stessi in un sistema dove ai fini fiscali i terreni sono considerati edificabili, mentre a causa di vincoli e ritardi burocratici, dal oltre 15 anni non   consentito di fatto edificare. 

La situazione di fatto – è scritto sempre dell’interpello – quindi comporta elevati oneri di contribuzione e tassazione a cui non   corrisposto un adeguato ritorno in termini economici e reddituali tale che il sistema di tassazione ICI impostato dal 2009 (retroagito al 2005) viola ogni più elementare precetto Costituzionale in tema di tassazione, con particolare riferimento agli artt. 53, 2 e 3 della Costituzione stessa”.”Ad oggi – afferma l’avvocato Carmine Laurenzano, che segue il Comitato – sono troppo le incertezze che intaccano la reale possibilità dei cittadini di Isola Sacra dal poter costruire veramente.

Alle ormai note presenza del vincolo idrogeologico che sembrava trovare una soluzione con la costruzione della c.d. strada argine, si sono aggiunte in tempi recentissimi altri vincoli e altri rischi che hanno creato un quadro di completa confusione sul come e quando si potrà effettivamente edificare. Si va dall’ormai noto rischio di gas endogeni a causa del quale, i terreni che ricadono nella c.d. zona rossa non sono assolutamente suscettibili di edificabilità  (vedi parere geo-vegetazionale della Regione Lazio), all’attuale situazione dei terreni che vengono espropriati proprio in favore della costruzione della strada argine o che, al termine dell’opera ricadranno al di l  dell’argine stesso, quindi nell’alveo del fiume; anche questi terreni hanno perso l’assoluta possibilità edificatoria. Per tali situazioni, pertanto – afferma sempre l’avvocato – è stato predisposto un interpello con cui gli utenti richiedono al Comune di non applicare i valori di mercato dei terreni e ricondurre l’imposizione IMU e TASI al solo valore agricolo.

Non solo, ma proprio negli ultimi mesi l’Autorità di Bacino del Fiume Tevere ha approvato una variante al Piano di Bacino da Castel Giubileo alla foce che ha visto nuove mappature del rischio idrogeologico e l’introduzione di nuovi rischi, come il c.d. rischio alluvione. Non ci risulta che dalle nuove mappe vengano considerati non solo i lavori di arginatura attualmente in corso, ma anche quelli già effettuati e in attesa, da oltre 2 anni, di collaudo definitivo. Il rischio alluvione, poi, caratterizza tutta la zona di Isola Sacra per una presenza molto elevata o elevata, ma ancora non si conoscono le conseguenze a livello di concessioni edilizie e di prescrizioni obbligatorie. L’unica cosa che si sa, con certezza che tutta la zona   caratterizzata da un particolare livello di allerta per ogni tipo di mappatura (alluvione idrogeologica, danni potenziali etc.).

Ne consegue che dopo oltre 15 anni dall’approvazione del nuovo PRG, e da 10 di imposizione ICI calcolata sul valore di mercato dei terreni, i cittadini ancora non sanno quando e come potranno costruire. Sul “se” costruire non si torna indietro”.Per andare incontro quindi, anche alla programmazione economica del Comune di Fiumicino, e per riportare l’imposizione IMU/TASI in un alveo di giustizia, equità e proporzione, il  Comitato, per mezzo dell’Avv. Carmine Laurenzano, ha predisposto un ricorso per interpello al Comune di Fiumicino, con il quale si propone la liquidazione, ai fini IMU/TASI della sola quota fissa del cambio di destinazione d’uso dei beni, pari al 20% dell’imposizione stessa, come prevista dalla delibera n. 7/2009 della Giunta comunale. I vertici del Comitato hanno caldeggiato una soluzione bonaria in tal senso, dichiarandola sicuramente consona all’effettivo stato di diritto dei terreni, e considerandola sicuramente adeguata per soddisfare anche le richieste economiche del Comune”.

Vista la scadenza di dicembre per il saldo, c’è tempo per aggiungersi ai ricorsi fatti, che per ora – come detto – riguardano circa 50 ettari. Basta rivolgersi al Comitato spontaneo Isola Sacra.

Angelo Perfetti

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