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Rugby Fiumicino, una indiscussa realtà sportiva regionale e non solo

Cioli: "Ciò che più ci interessa è affermare la cultura di questo sport"

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Il Faro on line – Che la Polisportiva Rugby Fiumicino, nonostante la sua giovane età, fosse una realtà in ascesa lo si sapeva da tempo. I due tornei Topolino di Treviso, praticamente un campionato italiano con tutte le squadre più forti d’Italia, vinti nel 2011 e nel 2013 dai bambini della categoria U6 stanno li a testimoniarlo, ma quest’anno altre categorie di giocatori  della Rugby Fiumicino  si stanno imponendo alla ribalta regionale e  del centro sud Italia.

E’ questa la prima riflessione di Claudio Cioli allenatore dell’Under 8 e responsabile del settore minirugby: “Non solo la nostra è una società che sta conoscendo una grande espansione di iscritti anche grazie al grande lavoro che facciamo in ben 9 scuole del Comune e al coinvolgimento di prova di circa 3000 bambini, ma ci stiamo togliendo anche tante soddisfazioni agonistiche. Da sempre la nostra punta di diamante è stata la Under 6 con il grande coach maestro Federico che anche quest’anno si è confermato con uno stupendo primo posto al torneo di Arezzo e dell’Acquedotto Appia e un settimo posto a Treviso”.

Quest’anno è stata anche una riconferma della forza dei bambini dell’under 8 con un secondo posto al torneo “Carla Negri” di Villa Pamphili e di Arezzo e un settimo piazzamento al durissimoTorneo di Treviso ed infine una straripante vittoria al Torneo Ludus dell’Appia rugby.

La prova della crescita della società Claudio Cioli la individua nella grande prestazione dei ragazzi dell’Under 10 allenati dai coach Stefano, Daniele e Luca che hanno vinto tutti i tornei: Arezzo, Perugia, Appia e un’ importante piazzamento al 18° posto a Treviso dove su 12 incontri hanno perso solo una partita  e due pareggiate.

“Di questo trend di crescita – continua Cioli – ne hanno risentito anche le categorie degli Under 12 e 14 allenati dai coach Ottavio, Roberto,Riccardo ed Eduardo con ottimi piazzamenti in tutti i tornei. In queste categorie le regole del rugby sono più complesse, come quelle dei Seniores che quest’anno, mi piace ricordarlo, si sono piazzati al terzo posto nel campionato della serie C e quindi per i ragazzi c’è un salto nel tipo di gioco”.

“Mi va anche di ricordare – prosegue lo stesso – che si è confermata la partecipazione  alla categoria degli Old per coloro che vogliono continuare a provare il sapore del rugby anche in età non giovanile. Insomma la nostra realtà di Fiumicino fatta di allenatori volontari e di tantissimi genitori che non rinunciano a dare una mano, riesce a guardare negli occhi società del centro nord Italia ben più antiche e blasonate di noi”.

“La cosa a cui veramente teniamo – conclude l’allenatore – è affermare la cultura del rugby fatta di solidarietà fra i ragazzi dove tutti e dico tutti riescono a trovare il loro spazio per giocare a patto che rispettino loro stessi, i propri compagni e gli avversari. Una filosofia di vita”.

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