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M5S, presentata una mozione per la riduzione dell’indennità di carica pubblica

Il consigliere Battistelli: "Nonostante la delusione per gli attacchi subiti continuerò a fare tutto ciò in cui credo"

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Il Faro on line – “Il consiglio comunale dell’11 giugno è stato per me il battesimo del fuoco, rientrare in Aula Consiliare dopo 2 anni e mezzo è stato molto emozionante, ma anche una grande delusione perché avevo immaginato che con il cambio generazionale avvenuto fosse anche cambiata la mentalità e il modo di interpretare la politica, affrontare gli argomenti e i problemi della Città. Purtroppo, ho potuto costatare che non è cambiato nulla se non l’età media dei consiglieri comunali e del Sindaco, di contro ho trovato soltanto tanta ipocrisia, arroganza e cattiveria d’animo; una maggioranza a 5 Stelle composta da spocchiosi falsi moralisti” – lo dichiara il consigliere comunale Maurizio Battistelli.

“La presentazione della mozione per la riduzione delle indennità di carica del Sindaco, Assessori e Presidente del Consiglio Comunale e la soppressione del gettone di presenza per i Consiglieri Comunali  – continua Battistelli – voleva essere per me un modo per dimostrare che in questo momento di crisi era giusto fare un altro passo indietro per provare a diminuire la distanza tra politica e cittadini.
Voleva essere però anche una provocazione nei confronti di chi si definisce casto e puro e che in campagna elettorale aveva promesso la riduzione dei costi della politica, ed invece ipocritamente si è limitato a diminuire le proprie indennità di carica del solo 10% (Sindaco, Assessori e Presidente del Consiglio Comunale)”.

“Ho pensato – afferma il consigliere – di essere davanti ad un gruppo di consiglieri giovani e intellettualmente onesti, pronti a capire che un’altra riduzione dei costi era possibile e che poteva essere anche un altro segnale forte e importante nei confronti dei cittadini di Pomezia. Mi sono trovato invece di fronte ad un gruppo di persone che non solo protegge quello che ha, ma che per difenderlo è pronta anche a cercare di screditare e calunniare chi si trova di fronte. Difatti, essendo stati colpiti nel vivo, durante lo svolgimento del consiglio comunale, hanno provato in tutti i modi ad attaccare la mia persona andando a cercare errori nel mio passato politico, per mettermi in difficoltà così da farmi retrocedere rispetto alla proposta di delibera presentata.
Speravano forse di trovare spiacevoli scheletri nell’armadio che mi avrebbero messo in crisi, ma hanno invece trovato soltanto molto lavoro e lavoro ancora, e non soltanto lavoro politico. Hanno scoperto che faccio un lavoro massacrante basato sullo spirito di sacrificio per aiutare e assistere chi si trova in pericolo; il vigile del fuoco; Hanno scoperto che, in virtù del mio lavoro, nel tempo libero tengo corsi gratuiti sulla sicurezza nelle scuole pubbliche a bambini e insegnanti”.

“Hanno scoperto – informa il consigliere comunale – che faccio gratuitamente il volontario in un’associazione famosa in tutto il mondo; Hanno scoperto che da sempre faccio parte del comitato di quartiere di Campo Jemini dove risiedo da tantissimi anni; hanno scoperto che faccio da tanti anni e soprattutto onestamente politica attiva nel Partito Democratico, e che quindi per me l’onestà non è una novità, ma è la normalità.
Di contro ho trovato tanta meschinità da parte di chi non ha argomenti per controbattere e che cerca soltanto di scoprire se sei compromesso e ricattabile, ma stavolta gli è andata male. Hanno scoperto anche che per essere onesti non è indispensabile fare il Sindaco, si può essere onesti anche facendo politica ad altri livelli e da molti anni. Facendo il proprio dovere con serietà e costanza, tant’è che una buona parte dei cittadini di Pomezia me l’ha riconosciuto attraverso la propria preferenza anche alle scorse elezioni amministrative”.

“La delusione – conclude Battistelli – per me è stata molta, ma capisco che tutti hanno famiglia e non tutti hanno un posto di lavoro quindi non tutti si possono permettere di rinunciare ad un’indennità che equivale a un lauto stipendio e/o a un semplice rimborso di gettone presenza. Per questo sono stati costretti a difendere con forza la propria posizione e votare contro ad una semplice ma sostanziale proposta di delibera che, pur andando nella loro stessa direzione ideologica, non poteva essere da loro votata.
Difatti, il Movimento 5 Stelle, maggioranza di governo nel Consiglio Comunale di Pomezia, ha votato compattamente no alla riduzione delle indennità di carica e alla soppressione del gettone di presenza. Nonostante tutto, per quanto mi riguarda, non demorderò e continuerò in tutte le sedi a portare avanti iniziative di rinnovamento e cambiamento della politica per fare in modo che i cittadini di Pomezia, soprattutto giovani, si avvicinino e partecipino maggiormente ad essa”.

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