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M5S: “La trasparenza non abita nella casa di vetro di Montino”

Il consigliere Velli: "Il Sindaco non protegge i diritti dei suoi cittadini"

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Il Faro on line – “Martedi 23 Giugno ci sara’ il secondo incontro della conferenza dei servizi indetta dalla Regione Lazio per decidere il destino dell’impianto Ama di Maccarese. L’impianto nato per trattare 90tt giornaliere di rifiuti organici, dovra’ continuare ad accogliere anche 360tt di rifiuti provenienti da Roma con tutti i disagi che ne conseguono per Fiumicino ed i suoi cittadini. Malgrado il problema sia stato portato piu’ volte all’attenzione del Sindaco Montino e della sua maggioranza e nonostante tutte le promesse fatte, la situazione non è cambiata” – lo dichiara Fabiola Velli, portavoce M5S di Fiumicino.

“I tir continuano a passare e senza una ordinanza sindacale che ne regolamenti il transito, – prosegue la portavoce del M5S – i controlli della Polizia Locale sono ancora troppo pochi per notare dei miglioramenti, ed il traffico sembra addirittura aumentato, stando a quanto osservato dagli abitanti delle zone circostanti. Nonostante le mie ripetute richieste, l’ultima delle quali come presidente della commissione trasparenza, non sono stata informata della riunione della conferenza dei servizi del prossimo 23 giugno, né tantomeno è stata fatta una commissione ambiente sull’importante questione che ormai va avanti da oltre 2 anni”.

“Perché non è stata fatta una apposita commissione ambiente per discutere di quanto sta per accadere? – chiede la Velli – Possibile che anche tutti i consiglieri comunali di maggioranza facenti parte della commissione ambiente siano stati tenuti all’oscuro della prossima riunione della conferenza dei servizi? Sebbene il Sindaco sia per legge il responsabile della sicurezza, della sanità e dell’igiene pubblica e potrebbe in qualsiasi momento emettere un’ordinanza per tutelare i diritti dei suoi cittadini, al di là delle solite dichiarazioni verbali, non ci sono stati fatti concreti”.

“L’amministrazione comunale di Montino – conclude la Velli – può sicuramente definirsi una casa di vetro, non certo per la sua trasparenza ma per la fragilità dei presupposti su cui è stata costruita”.

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