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Approdata nel porto nei giorni scorsi, la nave Ft Nervi

E' oggetto di un provvedimento di fermo amministrativo per una serie di irregolarità riscontrate dagli ispettori della Capitaneria di porto

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Il Faro on line – La sospensione, sia delle operazioni commerciali che nel rilascio delle spedizioni per la partenza della nave, e’ giunta dopo che il personale della Guardia Costiera, ricevendo una segnalazione da un membro dell’equipaggio, si è accertato della mancata erogazione di diversi stipendi arretrati al personale di bordo, anche attraverso dirette interrogazioni ai marittimi imbarcati. La tutela del lavoro marittimo, difatti, e’ una delle prerogative delle Capitanerie di porto, che applicano lo strumento normativo della Convenzione Internazionale sul Lavoro Marittimo Maritime Labour Convention – Mlc firmata dagli stati aderenti nel 2006 sotto l’egida delle Nazioni Unite e dell’International Maritime Organization – Imo. 

La convenzione, ratificata in Italia con apposita Legge dello Stato, è entrata in vigore il 19 novembre 2014. Tale strumento giuridico prevede, richiamando tra l’altro l’articolo 37 del Contratto Nazionale di Lavoro, che gli stipendi al personale di bordo vada erogato dall’Armatore a cadenza mensile, mentre alcuni membri dell’equipaggio della Ft Nervi non percepivano la paga addirittura dallo scorso anno. Dopo aver concluso l’ispezione e rilevato le mancanze della nave, la Capitaneria ha preso diretti contatti con la società armatrice, notificando il provvedimento di fermo sino al risanamento della situazione salariare di tutto l’equipaggio imbarcato. Grazie all’attivazione della Guardia Costiera, veniva quindi immediatamente effettuata la corresponsione degli insoluti a tutto l’equipaggio. Alla regolarizzazione degli stipendi, provata con apposita certificazione, è stato concesso alla nave di ultimare le operazioni di discarica per poi ripartire verso il porto di Augusta, non mancando di segnalare al Comando Generale delle Capitanerie di porto tale comportamento, per ulteriori verifiche future alle navi della medesima compagnia armatoriale.

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