Seguici su

Cerca nel sito

Operazione Dia, arrestati 3 esponenti nella criminalità organizzata

Il presidio di Libera interviene sull'indagine della magistratura che ha messo in luce una ramificata attività criminosa

Più informazioni su

Il Faro on line – “Un’azione criminosa che durava da 10 anni intorno al pizzo e al gioco d’azzardo, da parte di tre esponenti arrestati a Ladispoli nel corso di un’operazione della Dia. Questo è quanto riferiscono gli investigatori dopo un’indagine che a Ladispoli ha messo a fuoco l’azione delinquenziale realizzata da associati del clan camorrista Giuliano.
“Cio’ che emerge dall’inchiesta non puo’ che allarmarci e richiamare tutti, cittadini e istituzioni, alla necessità di rafforzare la lotta al gioco d’azzardo ed alla criminalità organizzata” – commenta il presidio dell’associazione Libera di Ladispoli e Cerveteri.

“Oggi – continua il presidio di Libera – chi afferma che il pericolo è rappresentato dalla ospitalità che forse Ladispoli sarà chiamata ad offrire a circa 60 rifugiati, donne, bambini e giovani che scappano dalla guerra e dalla fame, fa un’operazione grave che ci allontana da quelli che sono i reali problemi del nostro territorio. I protagonisti di questa vicenda criminosa sono persone conosciute e radicate nel territorio, e hanno negli anni gettato sul lastrico persone e famiglie in difficoltà. Dobbiamo affiancare il lavoro prezioso delle forze dell’ordine innanzitutto a partire dal coraggio della denuncia. Proprio per questo Libera ha messo a disposizione un servizio, Sos Giustizia, con cui accompagna le vittime dei casi di usura e racket, un servizio ormai attivo anche in Lazio da alcuni anni”.

“Tutto ciò deve mobilitare innanzitutto le coscienze dei cittadini e l’impegno di tutte le forze sane del territorio contro il diffondersi di tali fenomeni – conclude la nota di Libera – Anche per questo il presidio di Libera vuole essere un punto di riferimento per i cittadini, per riflettere ed impegnarsi insieme, alzando il livello di guardia e contribuire tutti a costruire sul nostro territorio veri legami di solidarietà e giustizia”.

Più informazioni su