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Ora l’”argine” lo alzano gli abitanti di Passo della Sentinella

Non piace ai residenti il documento “licenziato” dalla Commissione comunale

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Il Faro on line – Delusione. E’ il sentimento principale all’indomani della Commissione comunale nella quale si è parlato della strada argine, della delocalizzazione dei residenti di Passo della Sentinella, del rischio idraulico. Ma anche rabbia, per un’apertura al dialogo fatta dal Comune che viene considerata una presa in giro a pochi giorni dal Consiglio comunale che dovrebbe approvare un documento che di fatto sentenzierebbe l’evacuazione – con tempi e modi da stabilire – della zona.

“Il dottor Montino ci dice delle cose – afferma Andrea Ranaldi, presidente del Comitato Borgo Fiumara Grande – ma poi gli altri esponenti comunali ne fanno altre. E’ intollerabile e avvilente. Prima ancora che le case, ci stanno derubando della nostra vita, dei nostri ricordi, delle nostre radici familiari”. I residenti sono particolarmente infastiditi dal fatto che nel documento si parli di abusivismo e area golenale, due termini che da soli giustificherebbero lo sgombero. Sul primo punto i cittadini di Passo della Sentinella contestano che negli anni molte posizioni siano state regolarizzate, anche con sentenze definitive, sulla scorta di un documento del 12 dicembre 1933 nel quale la contessa Guglielmi donava all’Opera Nazionale Combattenti quei terreni.

Gli eredi dei primi assegnatari dell’Onc, dunque, avrebbero titolo giuridico per occupare quei terreni e costruirci, se non altro per usucapione. D’altronde sono già 9 le cause vinte contro la Regione su questo specifico punto.

Contestato dai residenti anche il punto in cui si definisce “golena” la zona di Passo della Sentinella che – secondo loro – lo diverrebbe solo a causa proprio dei lavori di arginatura che si vorrebbero fare.Nel documento si afferma che Passo della Sentinella è l’ultimo nucleo abitativo abusivo privo di servizi (acqua, fogne, strade).

“Peccato però – affermano i residenti – che le tasse le paghiamo lo stesso; quando si tratta di prendere soldi siamo cittadini a tutti gli effetti, quando è il momento di dare i servizi no; e diventa pure la scusa per cacciarci”.

Poi resta comunque il problema della delocalizzazione, termine “delicato” e politicamente corretto per definire lo sgombero coatto.  Si parla di trasferimenti in aree di proprietà regionale, ma non ci capisce né dove, né quando, né in che tipo di case. Nulla. Tutto lasciato alla definizione di un futuro che i residenti di Passo della Sentinella non vogliono.

Anche la promessa di un tavolo di confronto suona alle loro orecchie come una presa in giro: “Ma come – dicono – il giovedì decidono in Commissione, martedì successivo vanno in Consiglio e parlano di confronto? Se non è una presa in giro questa…” Comunque secondo i residenti i meriti di un eventuale confronto vanno al consigliere regionale Fabrizio Santori, “che ha protocollato un’interrogazione formale in Regione, iniziativa che non è partita certo dal Comune”.

Insomma, la questione di Passo della Sentinella resta uno dei punti spinosi per questo territorio. E stavolta l’’”argine”, sono intenzionati a tirarlo su quelli del Borgo: chiunque voglia fare delle forzature troverà la strada sbarrata, dicono. E c’è da credere che sarà così…
Angelo Perfetti
 

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