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Svelato il mistero dei cassonetti spalancati 

Sono gli operatori Ama a lasciarli aperti! 

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Il Faro on line – “Non bastasse lo spettacolo indecoroso dei cumuli di spazzatura ammassati in terra attorno ai cassonetti del quartiere Axa, in teoria residenziale, ma da un po’ di tempo più simile a una discarica a cielo aperto, per di più autorizzata dall’Ama!, con conseguente deprezzamento degli immobili fino al 18%, cosa di cui presto i residenti chiederanno conto al Comune con una raccolta firme e una class action mirata al rimborso di danni economicamente rilevanti; non bastasse tutto ciò, c’era un giallo da risolvere: i coperchi dei cassonetti restano sempre spalancati, mattina pomeriggio e sera, aumentando così, semmai sia possibile, l’immagine di degrado generale e il tanfo” – afferma in un comunicato il Consorzio Axa.

Sulle prime – continua il comunicato – molti hanno pensato che a posizionare cassette di plastica, bastoni e bottiglie sul bordo dei cassonetti per mantenere aperti i coperchi, fossero i rovistatori, il popolo dei diversamente nomadi, uomini donne e bambini, che ogni giorno, incuranti di ogni norma igienica, si alternano a frugare nei bidoni per raccogliere tutto ciò che può essere rivenduto nei mercatini.
Cosa che, tra parentesi, evidenzia il flop della raccolta differenziata, altrimenti i rom non rovisterebbero nei cassonetti dove in teoria dovrebbe essere buttato solo l’umido alla ricerca di oggetti di ogni tipo! Poi, una mattina, una improvvisa intuizione: era impossibile che fossero i rovistatori a bloccare i coperchi, dato che erano spalancati benché i cassonetti fossero stati appena svuotati.

Il mistero lo ha sciolto definitivamente una signora che portava a spasso il cagnolino quando è passato il compattatore dell’Ama. A posizionare sul bordo qualsiasi oggetto serve a mantenere i coperchi spalancati, ha denunciato la testimone oculare, per quanto incredibile, sono… gli stessi operatori dell’Ama, forse nella convinzione che gli utenti lascino l’immondizia per terra perché pigri o non vada loro di aprire i coperchi, per la verità troppo spesso mezzi rotti, con i meccanismi non funzionanti e in ogni caso molto pesanti”. 

Il CdA del Consorzio Axa e tutti i consorziati, pertanto – conclude il comunicato – chiedono alla dirigenza di zona dell’Ama, ma anche agli operatori quotidianamente impegnati sul territorio, di contribuire a salvaguardare il decoro del quartiere Axa, se non svuotando almeno due volte al giorno i cassonetti o sostituendo quelli più malandati o ricorrendo a un ispettore che possa elevare multe a chi butta l’immondizia per terra o estendendo la raccolta “porta a porta” anche al comprensorio.

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