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Intervenga la magistratura nella disputa tra i delegati Lupi – Nica

M5S: "Nelle incertezze tra i due nomi, mancano le spiegazioni a somme come 5milioni e mezzo di euro" 

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Il Faro on line – “Nelle ultime settimane a Ladispoli sta avvenendo una lotta, a colpi di comunicati stampa, tra due delegati del Sindaco, ossia Marco Nica, delegato al centro storico, e Claudio Lupi, con delega ai rifiuti. Fino a ieri tale querelle poteva essere considerata solo una decisa contrapposizione tra due persone che, anche se all’interno della stessa compagine politica, avevano due visioni diverse sulla gestione dei rifiuti. Ora invece, come riportato sui quotidiani on-line della città, si è arrivati ad uno scambio di accuse pesantissime che, se confermate, potrebbero portare a mettere in dubbio l’imparzialità di alcune scelte dell’amministrazione comunale” – lo dichiara il M5S di Ladispoli.

“Ricordiamo anzitutto che il M5S ha sempre considerato la figura del delegato un incarico che non fa altro che esaltare le incapacità degli attuali eletti al consiglio comunale. Incapacità di affrontare in prima persona le problematiche di Ladispoli, passando la patata bollente ad estranei alla politica che, tranne alcuni casi, contano meno di niente. Un caso in cui invece questa figura conta, ed anche tanto, è quello del delegato Lupi, ossia la persona che ha imbastito, e qui nessuno potrà negarlo, l’intero iter procedurale e non solo per l’adozione della raccolta differenziata a Ladispoli. Da sempre uomo chiave del più importante bando di gara del comune negli ultimi anni. La faccenda diventa terribilmente seria se una persona come Marco Nica, delegato del Sindaco e presidente di Assobar, allude a Lupi come un rappresentante di  Massimi, ossia della ditta che ha vinto il bando di gara della raccolta differenziata”.

“Ridicola e paradossale è l’intenzione del Comune di querelare Marco Nica senza fornire spiegazioni nel merito, quando di spiegazioni l’Amministrazione dovrebbe darne tante viste anche le cifre in ballo – conclude la nota del M5S – Parliamo di 5 milioni e mezzo di euro solo per la raccolta dei rifiuti urbani, a cui si somma una cifra a 6 zeri per lo smaltimento dei rifiuti prodotti dalle attività produttive. Se queste spiegazioni non dovessero essere date, o non essere convincenti, nelle prossime ore il Movimento 5 Stelle valuterà la presentazione di un esposto agli organi competenti affinché si accerti la verità. Per il momento non possiamo far altro che stigmatizzare un comportamento assolutamente non all’altezza della guida di questa città”.

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