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“Il dossier Ecomafie 2015”, il Lazio è la prima regione del centro Italia

Il consigliere regionale Avenali: "Combattere la corruzione e rilanciare l'Osservatorio Ambiente e Legalità"

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Il Faro on line – “Il dossier Ecomafie 2015 di Legambiente conferma una situazione allarmante per la nostra Regione: il Lazio per il quarto anno consecutivo si trova al quinto posto in Italia per reati commessi contro l’ambiente, e soprattutto è la prima Regione del centro Italia per ecomafie. Il rapporto di quest’anno mette in evidenza un ulteriore dato importante analizzando il legame tra illegalità ambientale e corruzione: il Lazio in questo caso si classifica al terzo posto in Italia, con ben 26 inchieste in corso per corruzione in materia ambientale” – commenta Cristiana Avenali, consigliera regionale del Partito Democratico.

“Sono diversi anni che il rapporto ecomafie di Legambiente evidenzia una situazione consolidata e preoccupante nella nostra Regione – dichiara Avenali – ma il rapporto quest’anno ci dice qualcosa in più, e cioè che ecomafie e corruzione vanno a braccetto, i delitti ambientali sono sempre di più rappresentati da delitti d’impresa e dalla corruzione presente nella Pubblica amministrazione, oltre che dalle ecomafie. Dobbiamo, quindi, essere capaci di leggere l’evoluzione di questi fenomeni, perché questo ci consente di mettere in campo i provvedimenti giusti e contrastare l’illegalità e non alimentarla. Per fare questo credo sia fondamentale che la Regione Lazio rilanci il lavoro dell’Osservatorio Ambiente e Legalità, che negli anni scorsi ha visto lavorare insieme associazioni, scuole, istituzioni e forze di polizia su queste tematiche portando un notevole supporto all’azione amministrativa”. 

“Dobbiamo combattere questa corruzione e la Giunta Zingaretti ha messo al centro della propria azione questa battaglia, con l’istituzione della centrale unica sugli acquisti, con la trasparenza sui dati e sulle informazioni, la firma dei giorni scorsi del protocollo con la procura di Velletri per l’abbattimento degli abusi edilizi che confermano anche quest’anno il Lazio al 4 posto in Italia per questo tipo di reati. Continuare ad investire sulla raccolta differenziata ci permetterà di contrastare il ciclo illegale dei rifiuti che cresce nel 2014 portando il Lazio dal 7° al 4° posto nella classifica nazionale”. 

“A livello nazionale siamo stati testimoni di un passaggio storico, esempio di buona politica, come l’approvazione della legge sugli ecoreati, che sicuramente darà anche alle Regioni la spinta per operare con maggiore consapevolezza, chiarezza e autorevolezza – conclude Cristiana Avenali – È fondamentale anche approvare una legge che fermi il consumo di suolo per arginare le illegalità nel ciclo del cemento e l’abusivismo edilizio, e per avviare una gestione migliore delle nostre risorse, improntata alla legalità, alla partecipazione e alla sostenibilità, perché combattere la criminalità ambientale è una precondizione per rilanciare l’economia, soprattutto in chiave green”.  

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