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Raccolta differenziata: evasioni, mastelli e porta a porta

Comitato Rifiuti Zero: "A nord del territorio, ancora disagi, inciviltà e futuro incerto"

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Il Faro on line – Il recente avvio della raccolta porta a porta nelle località del nord del Comune, Palidoro, Tragliata, Tragliatella, Aranova, Testa di Lepre, ha messo di nuovo in luce criticità gia’ emerse nelle localita’ del Comune avviate al porta a porta negli scorsi anni, che rischiano, se protratte nel tempo, di amplificare i disagi e provocare ulteriore degrado ambientale. E’ da subito emerso che l’evasione è ancora consistente e che, accompagnata da una distribuzione confusa e parziale dei mastelli da parte dell’Ati e dall’assenza di controlli sul territorio anche nel caso di non esposizione continuata di mastelli, sta determinando sul territorio l’abbandono dei sacchi dei rifiuti bordo strada.
Questa pratica incivile, fra l’altro accentuata anche dal comportamento di cittadini residenti nel limitrofo comune di Ladispoli passato anch’esso al porta a porta nelle ultime settimane, sta trasformando il territorio in un cimitero di rifiuti con sacchi sparsi un pò ovunque”  – afferma il Comitato Rifiuti Zero.

“Di fronte a tale situazione – continua il comunicato – riteniamo che la priorità dell’Amministrazione sia distribuire i mastelli a tutti, cittadino evasore consapevole o distratto che sia. L’evasione, su cui evidentemente poco e male è stato fatto dalla società che se ne occupa, la Fiumicino Tributi, non può ostacolare la consegna dei mastelli a tutte le famiglie residenti. La semplice, veloce e precisa registrazione delle persone che prendono in carico i mastelli consente all’Amministrazione di verificare d’ufficio la regolarità del ruolo e di procedere, nel caso di cittadino irregolare, al recupero dell’evasione. Ma non è questo l’unico problema!
Nelle località del nord di Fiumicino definite Case sparse la raccolta segue un calendario speciale che penalizza i cittadini lì residenti” 

“I passaggi di raccolta – prosegue il comitato – previsti per le diverse frazioni di rifiuto sono settimanale per l’umido e quindicinale per tutti gli altri materiali a differenza di quanto invece previsto per Aranova e Palidoro dove i passaggi per l’umido sono tre a settimana, due per il residuo secco indifferenziato, uno per la carta e per il vetro.
Eppure la produzione di rifiuti è chiaro che non dipenda da dove una persona sia residente, piuttosto dalle abitudini di consumo e di acquisto nonché, come nel caso delle località prive di acqua potabile, da situazioni oggettive che costringono ad un acquisto, consumo e produzione eccessiva di rifiuti in plastica connessa alla necessità di acquistare acqua in bottiglia per tutti gli usi alimentari.
Ovviamente questa situazione sta creando parecchi problemi che, temiamo, aumenteranno da gennaio 2016 quando, come preannunciato dal Sindaco, verrà sospesa del tutto la raccolta della frazione umida costringendo tutti i residenti ad aderire alla pratica del compostaggio domestico”. 

“Sia ben chiaro, noi sosteniamo questa pratica, ma volerla imporre senza aver valutato la reale situazione ci appare a dir poco azzardato. Dove composteranno i propri scarti umidi le famiglie che non dispongono dei 25 mq di giardino previsti dal Regolamento Comunale e, più in generale, dove potranno conferire gli scarti alimentari di origine animale i residenti delle case sparse considerato che quel particolare genere di scarti  oltre ad avere tempi di decomposizione notevolmente molto più lunghi degli scarti vegetali non è adatto alle compostiere domestiche collocate in giardini di piccole dimensioni poiché possono attirare roditori e generare cattivi odori?”. 

“Un servizio – spiega il Comitato – tanto diverso fra le cosidette case sparse e le altre località oltre a creare problemi di ordine pratico potrebbe giustamente determinare la richiesta di rivedere la tariffazione: perché un cittadino di Tragliata, ad esempio, dovrebbe pagare una tariffa pari a quella di un residente ad Aranova se usufruisce di un servizio decisamente inferiore? È necessario che da subito venga rivisto il calendario di raccolta delle diverse frazioni anche con l’eventuale utilizzo di mezzi di raccolta bivasche e riconsiderata, per le ragioni esposte, l’obbligatorietà del compostaggio domestico”.

“Dovrebbe essere inoltre valutata – conclude il comunicato –  la possibilità di posizionare periodicamente in ciascuna località degli scarrabili presidiati per la raccolta di ingombranti, sfalci, olio esausto, ecc. considerato che l’Isola Ecologica di Passoscuro, quella più prossima alle località dell’entroterra e del nord del comune, non è attrezzata per ricevere tutti i materiali appena citati”.

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