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La fase 2 del sindaco Marino: “Ora è tempo di occuparsi dei cittadini”

Il primo cittadino: "Adesso che abbiamo rimesso i conti in ordine e riportato la legalità dobbiamo occuparci della qualità della vita delle persone"

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Il Faro on line – Mobilita’, opere pubbliche, piste ciclabili e rivalutazione del parco archeologico di Ostia Antica. Parte da qui, a due passi dal litorale, tra i pini marittimi e il castello di Giulio II, il percorso che il sindaco di Roma, Ignazio Marino, si prepara ad intraprendere per quella “fase 2” che attende solo l’arrivo della relazione del prefetto Franco Gabrielli per prendere ufficialmente il via. “Adesso che abbiamo rimesso i conti in ordine e riportato la legalita’ dobbiamo occuparci della qualita’ della vita delle persone”, annuncia dal palco della Festa dell’Unità di Ostia Antica, uno dei più partecipati della Capitale.

Ed è proprio davanti alla folta platea che il primo cittadino traccia il bilancio dei due primi due anni alla guida del Campidoglio, senza risparmiare attacchi alla passata giunta (“Un avviso di garanzia per associazione mafiosa ad un sindaco della Capitale e’ uno schiaffo in faccia per tutti”, dice riferendosi a Gianni Alemanno) ma sottolineando a più riprese che “questa è una città sana”. “Noi siamo persone perbene e ce la faremo – afferma Marino -. Cambieremo quanto accaduto negli anni passati”, dalla ferrovia locale al lungomare ostaggio dei balneari”.

Durante i 40 minuti di dibattito con Alfonso Sabella e Silvia Decina, incaricati proprio dal primo cittadino di guidare il municipio di Ostia dopo le dimissioni del presidente Andrea Tassone (oggi ai domiciliari per Mafia Capitale), Marino lascia la politica da parte e si dedica a tracciare le linee guida di quel programma che è lo stesso Pd a chiedere per amministrare la città nel migliore dei modi. “La Roma-Lido – dice – è uno schifo. Non è degna di una capitale europea”.

E poi promette un ponte cardine del quartiere: “nel 2016″, rivalutando le piste ciclabili e la straordinaria ricchezza archeologia di Ostia Antica”. Non una parola sul l’intervista di Matteo Renzi che oggi sul Messaggero ha ribadito di non volersi intromettere nel lavoro del sindaco della Capitale ribadendo di farsi dare una mano qualora ne avesse bisogno. Un invito che sarà ancora più pressante quando, in settimana, arriverà la relazione del prefetto Gabrielli, considerato il vetro spartiacque dell’amministrazione Marino.

“Quando si lavora con servitori dello Stato come il procuratore Pignatone ed il prefetto Gabrielli – ha concluso il Sindaco – non si può che dormire sonni tranquilli su cuscini morbidi”.

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