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Russo D’Auria: Comune e residenti di Fiumara facciano un passo indietro

I malintesi vanno superati se si vuole la pacificazione del territorio insieme alla sua messa in sicurezza

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Il Faro on line – Ho accettato la delega che mi ha proposto il Sindaco, quella ai problemi idraulici del territorio, convinto di poter dare una mano a risolvere i problemi. Mi impegno seriamente per portare dei risultati, e spero che sia l’Amministrazione comunale sia i residenti di Passo della Sentinella mi consentano di poter lavorare in questo senso”. A parlare è Mario Russo D’Auria, a pochi giorni dal consiglio comunale al veleno della scorsa settimana.

“C’è bisogno di far calmare i bollori – dice Russo D’Auria – altrimenti non si va da nessuna parte. Devo dire che non mi è piaciuto l’atteggiamento della minoranza, che ha parlato come se non conoscesse il problema; da alcuni interventi sembravano non esserci stati negli anni passati. Non condividere un percorso può anche essere una questione di scelte, ma cadere dalle nuvole mi è sembrato quantomeno strano.

Detto questo però – prosegue Russo D’Auria – per portare dei risultati serve che sia il Comune sia i residenti facciano dei passi. Ad entrambi gli schieramenti ricordo alcune cose che, se fatte, sarebbero già una prima risposta. L’Amministrazione ha sempre detto di voler dialogare, aprire un tavolo con i residenti, cosa che però in realtà non è mai accaduta con continuità e obiettivi precisi. Ecco, quella delibera dovrebbe essere annullata in funzione di una nuova figlia del dialogo.

Il dialogo però – prosegue Russo D’Auria – non solo non si fa a colpi di manate, urla e strepitii, ma non si fa nemmeno stravolgendo quello che è il senso del reale. Montino nel suo programma elettorale parlava chiaramente di messa in sicurezza dell’area di Passo della Sentinella, e sappiamo bene quali siano i progetti per arrivare a questo obiettivo. Sono quelli di prima, e dunque in un certo senso anche qui non si può cadere dalle nuvole.

Certo i cittadini hanno le loro ragioni, visto che parlano della loro vita, delle loro case, delle loro famiglie. E’ comprensibile l’accanimento che mettono nell’affrontare la cosa. E sono titolati a parlare, perché sono loro che lì abitano. Ecco, io credo bisognerebbe eliminare dal tavolo tutti gli altri enti che non siano cittadini e Comune, solo così il dialogo diventerebbe costruttivo. Poi, una volta stabilita una posizione comune, andare a farsi sentire nei contesti opportuni”.

Può darsi che tra accelerazioni e malintesi si sia arrivati a questo punto. Ma i malintesi vanno superati se si vuole la pacificazione del territorio insieme alla sua messa in sicurezza. Dunque – conclude Russo D’Auria – rinnovo l’invito a fare ognuno un passo verso l’altro, dimenticando passati remoti e prossimi. Per il bene di questo territorio”-
Ilaria Perfetti

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