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San Camillo-Forlanini, Fi: “Dubbi su avviso pubblico. Presentata un’interrogazione”

Palozzi: "Avvisi pubblici che si aprono e si chiudono, idonei da presentare che non vengono ricevuti, insomma quale è la vera intenzione?"

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l Faro on line – “Stamattina abbiamo deposito un’interrogazione urgente in merito all’annullamento della procedura relativa all’Avviso Pubblico per il conferimento di un incarico di durata quinquennale di Direttore della Struttura Complessa Ostetricia e Ginecologia-Dipartimento Materno Infantile dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini. Si tratta di una vicenda piuttosto ambigua, sulla quale nutriamo forti perplessità. Se inizialmente, infatti, con determinazione del Direttore Uoc trattamento giuridico tutti i candidati erano stati ammessi con riserva a partecipare all’Avviso Pubblico” – lo dichiara il consigliere regionale Fi, Adriano Palozzi. 

“Con determinazione del 27 febbraio 2015 a firma dello stesso, si scioglieva poi la riserva e si ammettevano solo 7 candidati, escludendo 5 candidati per aver omesso la presentazione del documento di Tipologia di Istituzione, e 1 per non avere i requisiti di anzianità previsti dal bando – prosegue la nota – Con relazione sintetica la Commissione di Valutazione dell’avviso pubblico per il conferimento dell’incarico in oggetto, dopo aver proceduto ad effettuare i colloqui con le modalità stabilite, attribuendo a ciascun concorrente il relativo punteggio, ha dunque predisposto la terna degli idonei da sottoporre al Direttore generale. Tuttavia il Direttore dell’U.o.c. Politiche e Gestione del Personale con nota del 14 giugno 2015 ha avviato un procedimento di annullamento della procedura relativa all’avviso pubblico per rilevanti profili di illegittimità nel procedimento”.

“Insomma, siamo di fronte una vicenda contraddittoria e poco convincente, che il presidente della Regione deve assolutamente chiarire. Nella interrogazione, quindi, chiediamo quali siano le reali motivazioni che abbiano determinato l’annullamento dell’avviso pubblico – conclude la nota – se il ritardo che si accumulerà per bandire un nuovo concorso non possa provocare un nocumento alla struttura ospedaliera; se dagli eventuali ricorsi che potrebbero essere prodotti, non si ravvisi un potenziale danno erariale; e se la ormai cronica carenza del personale non provocherà un disservizio tale da portare ad una valutazione di inefficienza della stessa struttura sanitaria”.

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