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Baku 2015, il karate italiano conquista 3 argenti storici

Ai debuttanti Giochi Europei, arrivano le prime medaglie azzurre, sotto la bandiera olimpica. Il movimento mondiale auspica ad una partecipazione a Tokyo 2020 

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Il Faro on line – E’ stato il grande debuttante ai Giochi Europei di Baku. Il grande sport atteso e poi ammirato. E i suoi campioni, dediti ad onorare sempre, tatami e cintura, non hanno disilluso le attese. In questo modo, l’ambiente del karate ha potuto applaudire gli atleti azzurri, che da tradizione, da sempre, calcano e conquistano, podi prestigiosi, in tutto il mondo. Con umiltà e forza, hanno disputato le loro gare di competenza. Kata e kumite. Mostrando la bellezza di questa disciplina orientale, che punta ad essere presente a Tokyo 2020.

La presenza sotto la bandiera dei Giochi Europei e poi le medaglie ottenute, da tutti, ma anche dai nostri campioni italiani, hanno dato una spinta incoraggiante, verso questo traguardo, che tutti nell’entourage, sperano, possa essere raggiunto nell’agosto del 2016, quando il Cio, in occasione del suo Congresso, alle Olimpiadi di Rio, deciderà se il karate scenderà in gara, per farsi ammirare anche, nel Paese dove è nato e da dove, è partito, per insegnare i suoi valori.

Sono più di 130, nel mondo, i milioni di persone che lo praticano. Ed esso è presente, in ogni realtà della società, partendo dalle scuole, insieme anche al judo. Esso è uno stile di vita, prima che uno sport. E’ un modello di comportamento. È una cultura che si fa atteggiamento, se espressa dai movimenti, dei suoi campioni.

E tutta Italia ha tifato per coloro, che portando i colori azzurri addosso, con scudetto tricolore sul petto e con cintura, stretta in vita, sono scesi sotto le luci della Crystall Hall. E’ accaduto in apertura di questi Giochi. Gli scorsi 13 e 14 giugno. Il karate è stato il primo sport ad essere protagonista, alle Olimpiadi europee e ha portato con sé, altri primati. Nella prima edizione dei Giochi Olimpici continentali, è stato per la prima volta protagonista e i nostri campioni hanno conquistato le prime medaglie olimpiche, della spedizione azzurra e sono stati, ancora i primi, nella storia italiana, a farlo. Per loro, sono stati gli argenti a cingere il collo. Ben 3. 

Il primo a far gioire i tifosi italiani, è stato Luca Maresca dei Gruppi Sportivi Fiamme Oro, nella specialità del kumite, che combattendo 5 incontri, è salito sul secondo gradino del podio, conquistando il titolo di vice campione olimpico. Lo ha fatto, il campione italiano ed europeo in carica, nella categoria dei – 60 kg. Ha combattuto 3 incontri, in fase di qualifica. Due dei quali, sono stati vinti, sia sul turco, Halil Marqeshi che sullo spagnolo, Matias Gomez Garcia. Dopo aver superato in semifinale, il serbo Marko Antic, per Luca è giunta la finale, tanto attesa. Contro l’azero, Farzaliyev Firdovsi, in un incontro combattuto fino all’ultimo respiro, ha dovuto cedere il passo, ma conquistando una medaglia d’argento, che resterà nella storia e nella sua memoria. 

La stessa bellissima esperienza, è stata vissuta anche dal campione mondiale di Parigi 2012, Luigi Busà, che lottando sul tatami in finale, nella stessa specialità del kumite, contro il suo avversario ostico di sempre, Rafael Aghayev, lo ha di nuovo affrontato, sotto il cielo di Baku, all’ombra della bandiera olimpica. Anche lui quindi, atleta di spicco del Gruppo Sportivo della Forestale, della categoria dei – 75 kg, è salito sul secondo gradino del podio, dopo un incontro, combattuto con il cuore e l’anima. Dopo aver lottato in semifinale, con il turco Erman Eltemur, ha affrontato, dunque Aghayev, nella finale pomeridiana. Il suo argento messo al collo, lo fa entrare certamente nella storia di questa disciplina, dopo aver scritto pagine intere di successi e di medaglie ottenute, sia alle competizioni mondiali che europee.
 
L’ultimo campione di karate, a scendere sul tatami olimpico, è stato Mattia Busato, del Castelfranco Karate, che ha portato con sé, un palmares di tutto rispetto. Con il suo titolo individuale europeo, conquistato al debutto della categoria senior, a Tampere 2014 e con quello, in ordine di tempo, di vice campione continentale 2015, ad Istanbul, a squadre, è stato guidato anche questa volta, dal pluricampione mondiale dei Gruppi Sportivi Fiamme Gialle, Luca Valdesi, suo allenatore. Mattia, mostrando le sue forme del kata azzurro, ha vinto l’argento e lo ha fatto, dopo aver incontrato in semifinale, il turco Mehmet Yakan, con lo spagnolo Damian Hugo Quintero.

Busato ha ottenuto un risultato strabiliante, per l’Italia, che ad ogni competizione olimpica, può vantare numerosi successi, di cui andare fiera. 
I tre, vice campioni olimpici azzurri, avevano ottenuto la qualificazione, alle Olimpiadi di Baku, grazie ai successi ottenuti agli ultimi Europei di karate, disputati in Turchia, lo scorso mese di marzo : un oro per Maresca, un bronzo per Busà e due medaglie per Busato. Una d’argento, a squadre ed una di bronzo, nella specialità individuale.
Una grande soddisfazione, anche per la Fijlkam, che da sempre culla e fa crescere con cura, i suoi grandi atleti, ammirati in tutto il mondo.

Alessandra Giorgi

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