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Grecia, Saltamartini: “Revisione dei trattati che ci stanno portando alla fame”

Il Consigliere regionale: "La Grecia ha dimostrato coraggio"

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Il Faro on line – “L’esito del voto sul referendum in Grecia e’ la vittoria di un popolo che ha ritrovato il suo coraggio, il suo orgoglio. Il 5 luglio e’ una data che entrera’ nella storia e che puo’ segnare una svolta se si avra’ la forza di comprendere che ogni soluzione sulla Grecia non puo’ essere di stampo economico, come ormai lo sono tutte le scelte prese dall’Europa, ma necessariamente politica. Nessuno vuole negare le responsabilità dei Governi greci ma al contempo non si possono chiudere gli occhi di fronte a un atto di democrazia che il popolo greco ha compiuto e con il quale si è espresso dando uno schiaffo ad una Unione, germanocentrica, che con le sue politiche economiche sta strozzando l’identità e la sopravvivenza dei popoli europei” – lo dichiara Barbara Saltamartini, deputato della Lega Nord-Noi con Salvini. 

“Oggi per non vanificare questo gesto, occorre trovare la forza di discutere di un serio e profondo cambiamento che questa Europa deve compiere perché così come è stata impostata non funziona, nulla ha di quel modello sognato e desiderato da Padri Costituenti – prosegue la nota – Occorre chiudere la stagione in cui è il tandem franco-tedesco a decidere le sorti degli Stati membri imponendo una politica del rigore e della austerità che strizza l’occhio alla grande finanza, alle banche e ai poteri forti. Certo per far questo l’Italia dovrebbe giocare un ruolo da protagonista, mentre Renzi ancora una volta ha scelto di rendere il nostro Paese una colonia della Germania e delle banche. Sono imperdonabili le sue assenze, i suoi tentennamenti, l’assenza di una strategia e di visione che hanno ancora una volta reso l’Italia la ruota di scorta della Cancelliera tedesca che, quando è scoppiato il caso greco, ha con determinazione difeso innanzitutto gli interessi delle proprie banche, le più esposte allora verso Atene. Con il voto di ieri i greci hanno mandato un chiaro segnale: basta all’Europa degli egoismi e dei creditori, basta ai voleri di pochi Stati che pretendono di piegare la sovranità di molti”.

“Del resto gli errori commessi sono sotto gli occhi di tutti: le politiche che l’UE impone hanno fallito. I debiti pubblici sono aumentati ovunque, disoccupazione e povertà sono a livelli drammatici e perfino la Germania cresce molto lentamente. Da oggi – conclude la nota –  si potrebbe aprire una grande opportunità per tutti noi quella di trasformare questa Europa della moneta, delle banche e dei burocrati nell’Europa dei popoli. Noi, con Matteo Salvini, siamo pronti a fare la nostra parte partendo dalla richiesta di revisione di quei Trattati che ci stanno portando alla fame”.

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