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Consiglio Comunale, M5S: “Mandato al Sindaco per un accordo con l’Autorità Portuale”

Il consigliere La Rosa: "L'accordo porterà due milioni di euro all'anno nelle casse comunali per i prossimi dieci anni"

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Il Faro on line – “Nel consiglio comunale dell’8 luglio abbiamo dato mandato al Sindaco di firmare un accordo con l’Autorità Portuale che porterà due milioni di euro all’anno nelle casse comunali per i prossimi dieci anni. Senza entrare nei dettagli di questo accordo che è pubblico ed è stato già trattato da altri consiglieri più preparati del sottoscritto, voglio fare due osservazioni: La prima è la durata dell’accordo che supera di almeno sei anni la durata di questa amministrazione. Laddove le precedenti amministrazioni hanno lasciato a quelle successive debiti fuori bilancio e derivati, che attualmente strozzano il bilancio comunale, questa amministrazione si adopera affinché nei prossimi anni i cittadini possano godere del lavoro odierno. Questa è la lungimiranza che è colposamente mancata negli anni passati e la cui assenza oggi causa l’elevata pressione fiscale e svariati disservizi.
La seconda osservazione riguarda la presenza di un accordo scritto e portato in consiglio comunale. Non è poca cosa visto che per tre anni abbiamo discusso riguardo i soldi dell’Enel presi dall’amministrazione di Pietro Tidei, ma non abbiamo mai avuto l’opportunità di leggere l’accordo che Comune ed Enel hanno firmato, probabilmente perché questo accordo non è mai esistito” – lo afferma Emanuele La Rosa, Consigliere Comunale M5S.

“L’assenza di un accordo scritto – conclude la rosa – ci fa ritenere che i soldi Enel siano stati il frutto di accordi verbali, o epistolari, e spiega perché siamo estremamente sospettosi sulle ragioni che hanno portato l’ex sindaco a firmare l’Aia attuale che ha aumentato le ore di esercizio della centrare del 25% e che sempre l’ex sindaco ha bollato come un successo.

L’assenza di trasparenza genera brutti pensieri. Trasparenza e lungimiranza sono le due leve che questa Amministrazione ha utilizzato e utilizzerà anche negli accordi futuri, perché siamo e rimaniamo cittadini prestati alla politica, non politici professionisti, e l’orizzonte temporale dei nostri obiettivi non è legato alla scadenza naturale del nostro mandato elettorale”.

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