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I chiarimenti del Consigliere Bianchi al sindaco Lucci

Bianchi (Fi): "Scorretto chiedere alle famiglie di pagare per togliere dei vincoli dove il Comune ci guadagna"

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Il Faro on line – “Leggo con stupore le dichiarazioni del sindaco Lucci in merito al consiglio comunale. Le stesse mi rendono necessarie alcune precisazioni per rispedire al mittente alcune affermazioni fatte “pro domo sua”: In merito al primo punto, il regolamento sull’assegnazione delle aree su san donato; dopo essermi astenuto nel 2009, per gli stessi motivi ho dovuto votare contro, ovvero non sono state date spiegazioni esaurienti sul fatto che sulle aree a destinazione pubblica possano intervenire anche ditte costruttrici” – lo dichiara il consigliere comunale Amedeo Bianchi.
 
“In merito al secondo punto – prosegue Bianchi – che il sindaco tralascia di citare, ovvero la revisione dei residui attivi e passivi, che ha portato a rideterminare un disavanzo effettivo al primo gennaio 2015 di circa 2 milioni di euro e ad un disavanzo tecnico di circa 7 milioni di euro, ho fatto notare le numerose violazioni alla legge 118/2011 coordinata con il decreto legge 126/2014 da parte della giunta.
In particolare ai commi 3 , 7 e 8 dell’art. 3 della citata legge: “In caso di mancata deliberazione del riaccertamento straordinario dei residui al 1° gennaio 2015, contestualmente all’approvazione del rendiconto 2014, agli enti locali si applica la procedura prevista dal comma 2, primo periodo, dell’art. 141 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267” ovvero lo scioglimento del consiglio comunale da parte del Prefetto sarà mia cura chiedere a S.e. se ha attivato la procedura nei confronti del consiglio comunale di Sabaudia.

Infine, il comma 15 dello stesso articolo 3 prevedono tempi del rientro dal deficit tecnico in funzione del fenomeno e della dimensione demografica e di bilancio dei singoli enti. Nello scegliere una rateizzazione in 30 anni, la giunta prima e il consiglio comunaole dopo, non hanno tenuto conto dello spirito della legge (basta confrontare con Terracina che ha scelto 5 anni). Nella discussione, infine, è emerso come i bilanci degli anni precedenti non fossero propriamente corretti: sara mia cura in questo caso interessare la Corte dei Conti”.

“Per il terzo punto all’ordine del giorno – dichiara il consigliere -, ovvero il riscatto dei diritti di superficie dei residenti nelle abitazioni costruite attraverso l’edilizia pubblica residenziale, il consigliere Bertolissio della maggioranza si è alzato prima della discussione in quanto residente in una abitazione rientrante in questa tipologia.
Anche il consigliere Gervasi si è alzata per motivi professionali, quindi i consiglieri dell’opposizione a non aver partecipato alla votazione sono; oltre al sottoscritto, Secci e Pastore. Si da il caso che alcune abitazione sorgano su terreni appartenuti in passato alla mia famiglia ed espropriati alla cifra simbolica di 1000 lire”.

“Personalmente – conclude Bianchi- e ciò è stato condiviso anche dagli altri consiglieri di minoranza, mi è sembrato inopportuno chiedere alle famiglie; in periodo di crisi economica gravissima, un minimo di 5500 euro per eliminare i vincoli presenti sulle abitazioni. Tra l’altro, fatti due conti, con la svalutazione ed il potere d’acquisto, il comune guadagna oltre il 700 per cento rispetto a quanto pagato per l’esproprio, dall’operazione. Vi sembra corretto?”. 

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