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Ennesimo incendio. Bruciato il lato anteriore di una tensostruttura

Patrie Ardea: "Anche questa notte i soliti 'Teppistelli' (termine del sindaco Di Fiori) hanno dato segno della loro presenza ad Ardea"

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Il Faro on line – Ennesimo incendio ad Ardea questa volta è stato dato alle fiamme un capannone di plastica ubicato su via di Sant’Antonio di lato al famoso museo “Manzù”. Il capannone ospita la scuola di tennis e viene affittato per le gare sempre di tennis. Sul posto i carabinieri della stazione di Tor San Lorenzo ed i vigili del fuoco del comando di Pomezia. Bruciato il lato anteriore della tensostruttura. Il fuoco non ha avuto il tempo di propagarsi in quanto un uomo che rincasava verso le 00.30 accortosi delle fiamme ha immediatamente chiamato i vigili del fuoco ed il proprietario che abita nella stessa area.

In terra lungo il marciapiede vi erano tracce di liquido infiammabile quale il gasolio e nel piazzale un tappo rosso di una tanica che puzzava di gasolio. Successivamente sul posto è giunto per le indagini del caso il vicecomandante della vicina tenenza di Ardea che ha dato inizio ai rilievi fotografici e raccolto il tappo per inviarlo probabilmente per le analisi del caso.

Ancora una volta fuoco ad una struttura quando ancora non si è spento il clamore  degli incendi che da poco più di tre attanagliano il paese i cui autori sono ancora ignoti. Ricordiamo l’incendio all’ufficio tecnico comunale, alle auto di giornalisti, sindaco, assessore e consiglieri, ad attività commerciali. Di recente ha preso fuoco anche un automezzo della concessionaria del porta a porta.
Ormai Ardea sempre più preda di “piromani” di ladri, rapinatori, tanto che in alcune zone la gente si è organizzata in ronde. Il proprietario della tensostruttura ha dichiarato di non aver subito minacce o richieste strane, e c’è da credergli essendo persona perbene conosciuta come calma e pacata. L’incendio non ha avuto conseguenze gravi grazie a un cittadino, che trovandosi a passare ha dato l’allarme e con il proprietario hanno preso la manichetta dell’acqua e spento il principio d’incendio, incendio che per i materiali ignifughi non ha avuto il tempo di propagarsi all’intera struttura.”Anche questa notte i soliti “Teppistelli” (termine usato spesso dal sindaco Di Fiori) hanno dato segno della loro presenza ad Ardea. Verso la mezzanotte, infatti, ignoti (oramai marchio doc per chi delinque ad Ardea) hanno dato alle fiamme la tensostruttura dei campi da Tennis nella zona Sant’Antonio. Sul posto i Vigili del Fuoco e i Carabinieri hanno rinvenuto un tappo di plastica fortemente odorante di nafta che ha confermato l’origine dolosa delle fiamme.
Ardea è l’unico Comune al mondo dove i “teppistelli” si sono evoluti talmente tanto da fare concorrenza alla criminalità organizzata.
E’ da quando si è insediata l’attuale Amministrazione Comunale fallimentare che Ardea ha cominciato a diventare terra di conquista chi chiunque intenda “conquistarla”. Oramai decine e decine di incendi susseguitisi in questi tre anni hanno reso la città “altalente infiammabile” senza che venga predisposta nè prima nè poi alcuna attività di contrasto.
Insomma… “Venghino Signore e Signori!” – afferma Patriae Fronte dei Popoli Europei di Ardea.

“In passato – continua il Movimento – tutto ciò veniva ignorato dall’allora Prefetto di Roma Pecoraro, e non vorremmo che il nuovo Prefetto Gabrielli continuasse l’opera del suo predecessore.
Ad Ardea, sei sei dell’Amministrazione, si può non approvare un bilancio e passare indenni da qualsiasi provvedimento, si può non governare per mesi e mesi e passare indenni da qualsiasi sanzione, si può essere rinviati a giudizio e non essere mai giudicati, si può mandare in rovina un Comune e continuare a fischiettare in Piazza.
Un comune, questo, dalle numerose Istituzioni assenti ingiustificate”.

Patriae Fronte dei Popoli Europei di Ardea – chiede al Prefetto Gabrielli un intervento urgente al fine di risanare questa situazione disastrosa, valutando anche lo scioglimento del Consiglio Comunale per manifesta incapacità e per tutto ciò che emergerà da un’eventuale verifica. Ardea ha oramai perso la dignità davanti a Dio e agli uomini!!
 
“Il duro ed attento – commenta di Walter Giustini responsabile locale di “Patrie Ardea” ed ex comandante la stazione carabinieri a Tor San Lorenzo, vittima anch’egli di un’attentato incendiario – mostra uno spaccato reale di Ardea, un paese ove la legalità è un optional ove tutto è permesso, ove si è forti con i deboli e deboli con i forti ai quali si permette di tutto dal commerrcio abusivo allo spadroneggiare indisturbati per commettere fatti criminosi come questi ed anche di peggio. Le istituzioni sembrano essere assenti, la popolazione ormai è stanca, sfiduciata ed amareggiata, un paese dove ancora non si sono assicurati alla giustizia i piromani degli incendi precedenti alle auto di politici e agli incendi di edifici pubblici. Ormai Ardea terra di nessuno”.
 
Luigi Centore

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