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Anno Innocenziano: una giornata storica per la Città e per la sua Corale

Un tuffo nel passato di 400 anni fa

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Il Faro on line – La Citta’ di Anzio, e’ tornata a vivere, nella memoria e nella sua solennizzazione, l’evento che 400 anni fa ha segnato i suoi nuovi natali con il porto voluto dal Papa Innocenzo XII e che l’ha portata alla comunicazione, alla conoscenza e all’ammirazione fuori dei suoi confini. Giornata che si era aperta con l’inaugurazione del monumento al papa Innocenzo XII in Piazza Pia, alla presenza di Sua Eminenza il Cardinale Gianfranco Ravasi e delle autorità locali. A conclusione dei festeggiamenti previsti per l’anno innocenziano, nella piazza gremita di turisti e di fedeli, la Corale Polifonica Città di Anzio ha intonato l’Inno Nazionale, accompagnato dalla Banda cittadina, a sottolineare ancora una volta il suo ruolo di Voce in musica che accompagna ogni evento della nostra città.

La giornata si è chiusa ancora nella storica Piazza Pia, cuore della città, sul sagrato della Chiesa SS.Pio e Antonio, dove la Corale Polifonica Città di Anzio ha eseguito un grande e importante concerto con una rassegna dei suoi brani più belli, arricchiti dalle splendide voci dei solisti: il soprano Caterina Patanè che, assieme al coro, ha offerto un’intensa interpretazione della commovente aria verdiana LaVergine degli angeli da La forza del destino e briosamente animato il duetto Tace il Labbro, da La Vedova allegra di Lehàr assieme al tenore Masimiliano Drapello, ospite d’onore della manifestazione e cantante di fama internazionale, concludendo la sua performance con il tenore e il coro in un trascinante Brindisi de La Traviata di Verdi.

Le appassionate note della zingara dal Coro degli zingari del Trovatore di Verdi sono state magistralmente interpretate dal mezzosoprano Ada Rescigno così come la coinvolgente aria dell’Habanera dalla Carmen di Bizet. La Corale, diretta dai Maestri Michele Zanoni e David Masci, accompagnata al piano dalla prof.ssa Corinna Pollastrini e dal magico suono del flauto del maestro Daniele Querini, ha ancora eseguito il Gloria di Vivaldi, il Dies Irae della Messa di Requiem di Mozart, due brani da I Lombardi alla Prima Crociata di Verdi, O Signore dal tetto natio e Jerusalem, il Va Pensiero dal Nabucco di Verdi, che ha chiuso il concerto. L’applauditissimo Tenore Massimiliano Drapello si è esibito ancora in un assolo dell’Ave Maria di Schubert e nel Panis angelicus di Franck assieme al coro, ottenendo grande consenso di pubblico. Una serata bella e solenne, coronamento di una manifestazione che rimarrà nella memoria storica di Anzio come uno dei momenti più intensi, a cui la Corale ha dato anima e voce. 

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