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Autovelox non a norma, un danno per il Comune e per i cittadini

M5S: "Abbiamo personalmente verificato e non ce ne è uno che sia aggiornato"

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Il Faro on line – “In seguito a ripetute segnalazioni da parte di cittadini, abbiamo approfondito la questione autovelox sul territorio di Ladispoli e abbiamo appurato che l’articolo 142 del codice della strada, al comma 6 bis, sancisce che le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità debbano essere: preventivamente segnalate e ben visibili. La Legge n. 120/10 stabilisce che gli autovelox fuori dei centri abitati non possono essere utilizzati o installati ad una distanza inferiore ad un chilometro dal segnale che impone il limite di velocità – lo dichiara il M5S locale.

“Alla luce di ciò – prosegue il comunicato – abbiamo preso in considerazione per prima la situazione della postazione fissa dell’autovelox installata sulla S.s.1 Via Aurelia, praticamente di fronte al ristorante La Pineta, in direzione di Roma. Nel caso in questione la distanza tra il segnale che impone il limite di velocità di 70 km/h (collocato all’altezza del km 37,600) e la postazione stessa (collocata all’altezza del km 37,350) è pari a 250 metri e quindi molto inferiore a quanto prescritto dalla normativa anzidetta. 
Sulla materia, in data 14/08/2009, il Ministero dell’ Interno emanava una Direttiva la quale, al paragrafo 7 “Segnalazione delle postazioni di controllo”, tra le altre cose recita: che la distanza minima tra il segnale stradale di preavviso e la postazione deve essere “adeguata” in modo da garantirne il tempestivo avvistamento …; la distanza massima tra il segnale stradale o il dispositivo luminoso che indica la presenza della postazione di controllo e la postazione stessa non può essere superiore a km 4 e tra il segnale e la postazione non devono essere presenti intersezioni o immissioni laterali di strade pubbliche; …”

“Abbiamo – prosegue la nota – preso la direzione di Civitavecchia, la prima in località S. Nicola (all’altezza del km 34,750) e la seconda in località “Boietto” (all’altezza del km 38,750). Per quest’ultima risulta del tutto evidente che tra il cartello stradale che segnala la presenza della postazione e la stessa, contravvenendo a quanto appena citato, vi sia la presenza dell’intersezione con Via dell’Acquedotto Statua.
Inoltre dopo tale intersezione non viene ripetuto il segnale stradale, ripetizione che si sarebbe rivelata oltretutto inutile, visto che la distanza minima dal punto di rilevazione della velocità non sarebbe stata comunque adeguata. Forse era sufficiente installare la postazione poche decine di metri prima dell’intersezione.Per quanto riguarda l’altra postazione in direzione di Civitavecchia invece, vi è la presenza dell’immissione per i veicoli provenienti dal centro abitato di S. Nicola; immissione oltre la quale questa volta non viene ripetuto il segnale stradale che impone il limite di velocità a 80 km/h.

L’unica postazione che sembra rispettare il punto a) citato all’inizio, ossia la corretta segnalazione preventiva, è quella collocata in località S. Nicola, direzione Roma. Purtroppo però, tale postazione non soddisfa quanto scritto al punto b), ossia l’essere ben visibile, così come in realtà non lo è nessuna delle quattro postazioni installate sul nostro territorio comunale. Infatti, sempre la stessa Direttiva emanata dal Ministero dell’interno, al punto 7.1 (“Disposizioni per rendere visibili le postazioni di controllo della velocità”) recita: “Le postazioni fisse di rilevamento della velocità possono essere rese ben visibili attraverso un’opportuna colorazione delle installazioni in cui sono contenute, ovvero attraverso la collocazione su di esse di un segnale di indicazione dell’organo operante”.

“Su nessuna delle quattro postazioni – descrive il movimento – vi è traccia del segnale citato dalla norma e, sinceramente, quel grigio del quale sono colorate le installazioni non sembra proprio essere una “opportuna colorazione” idonea a rendere la postazione particolarmente visibile.Colorazione sgargiante che sarebbe stata comunque inutile nel momento in cui si decide di collocare la postazione, come fatto in alcuni casi, occultata tra la vegetazione, come nel caso di quella installata a S. Nicola in direzione di Civitavecchia”.
 
“Alla luce di quanto esposto – conclude il comunicato – nell’invitare sempre e comunque i cittadini al rispetto di tutti i limiti di velocità, considerato che tali autovelox continuano ad elevare sanzioni, pur non rispettando le prescrizioni di legge, chiediamo che gli uffici preposti di Comune e Polizia locale adottino i dovuti accorgimenti per porre a norma questi impianti, anche perchè eventuali ricorsi vedrebbero l’Amministrazione quasi certamente soccombente, con evidente danno per il Comune, che paga un affitto per queste postazioni a prescindere dall’incasso delle multe”.

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