Seguici su

Cerca nel sito

Maccarese: Tir Ama e il permesso per altri 10 anni a circolare

CrZ: "Inquinamento, puzza e percolato. Chiediamo, da tempo, un ordinanza al Sindaco e un ricorso al Tar. La salute che prezzo ha?" 

Più informazioni su

Il Faro on line – “La Regione Lazio nei giorni scorsi, come temevamo, ha rilasciato l’Aia per l’impianto Ama di Maccarese condannando per altri 10 lunghi anni i cittadini di viale Tre Denari e vie limitrofe a subire inquinamento, puzza e percolato. La CdS, applicando alla lettera il disposto del Decreto Legislativo 46/2014, e’ andata avanti per la sua strada e rilasciato un’autorizzazione che, come sempre troppo spesso accade, non ha tenuto in alcun conto i problemi che certe operazioni provocano sul territorio e su chi ci vive” – lo dichiara in una nota il Comitato Rifiuti Zero. 

“La Regione – prosegue il CrZ – se ne è infischiata anche del parere contrario espresso dal Comune di Fiumicino, che del resto purtroppo, come più volte sottolineato dalla responsabile della Conferenza stessa, non ha mai avuto negli anni passati nulla da osservare rispetto alle periodiche proroghe che la Provincia rilasciava all’Ama. Il parere contrario espresso con passione dall’Assessore Di Genesio Pagliuca così come non ha impedito alla CdS di rilasciare l’autorizzazione non ha in alcun modo impedito ad Ama di continuare a fare il proprio comodo scaricando a Maccarese i rifiuti di Roma. 

“Di fronte a questa nuova autorizzazione – precisa la nota – torniamo a chiedere con forza al Sindaco di emettere l’ordinanza contingibile ed urgente, che sollecitiamo da luglio 2014 e che fino ad oggi Montino non ha voluto scrivere, affinché a tutela della salute e della incolumità pubbliche vengano almeno regolamentati il passaggio, l’itinerario, gli orari e il numero dei tir dell’Ama (argomenti questi che avrebbero dovuto essere presenti, ed invece non lo sono, come richiesto dal’Assessore in sede di CdS, all’interno del dispositivo dell’Aia)”.

“Chiediamo – conclude CrZ – all’Amministrazione di opporsi mediante ricorso al Tar a questa nuova autorizzazione che sancisce definitivamente la trasformazione dell’impianto di produzione di compost di alta qualità di viale dell’Olmazzato in un vero e proprio centro di trasferenza di rifiuti tal quale di Roma”.   

Più informazioni su