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Non passa la sfiducia al presidente del consiglio comunale e al Sindaco

Il Sindaco: "Viviamo un periodo con una situazione generale difficile per le persone e le imprese"

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Il Faro on line Non e’ passata la sfiducia al presidente del Consiglio comunale di Ardea. A favore alla sfiducia, a voto segreto, hanno votato in 8, contrari sono stati in 7. Per sfiduciare il presidente servivano i due terzi. Fabrizio Acquarelli non ha partecipato al voto. L’assemblea in quel momento è stata presieduta dal vicepresidente Antonino Abate.
Non è passata la sfiducia al sindaco di Ardea Luca Di Fiori. La mozione è stata votata in forma palese e ha avuto 7 voti favorevoli, 8 contrari. Il sindaco al momento del voto è uscito dall’aula.

Cambia il regolamento delle entrate per sostenere le imprese e le famiglie per far pagare loro i debiti tributari in maniera rateizzata. È quanto ha approvato il Consiglio comunale di Ardea. L’atto tiene conto del difficile momento economico del Paese e della cittadinanza, con conseguente ripercussione sulla disponibilità finanziaria che rischia di compromettere il lavoro di accertamento, visto che ad oggi i criteri di rateizzazione erano previsti sulla base del reddito, quindi creando una disparità tra le famiglie e le imprese che avevano queste necessità per saldare i loro debiti dei tributi Imu, Tasi, Tari, Tosap e Imposta della pubblicità.

In questo caso, invece, secondo quanto ha illustrato in aula l’assessore alle Finanze, Alessandra Cantore, il calcolo di rateizzazione sarà fatto in base al debito accertato. La rateizzazione potrà essere concessa per un massimo di sessanta rate: fino a 500 euro per massimo di due rate trimestrali; fino a mille euro per un massimo di tre rate trimestrali; fino a 2mila euro per un massimo di 6 rate mensili; fino a 3mila euro per un massimo di 9 rate mensili; fino a 5mila euro per un massimo di 12 rate mensili; fino a 10mila euro per un massimo di 24 rate mensili; fino a 20mila euro per un massimo di 36 rate mensili; fino a 50mila euro per un massimo di 48 rate mensili, oltre i 50mila euro fino a un massimo di 60 rate mensili.

L’atto è stato approvato all’unanimità, con un emendamento che ha portato alla rateizzazione trimestrale dei debiti fino a mille euro.
“Viviamo un periodo con una situazione generale difficile per le persone e le imprese – ha spiegato il sindaco Luca Di Fiori – In questo modo aiutiamo chi è in difficoltà e veniamo incontro ai cittadini”.  

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