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Corte dei Conti: accertamento su tre gravi irregolarità di Bilancio

M5S: "Imposta all'Amministrazione la preparazione di un piano pliriennale di riassestamento dei conti pubblici"

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Il Faro on line – “Il 15 luglio e’ arrivata al Comune la notifica del dispositivo della corte dei conti che gli impone di preparare un piano pluriennale di riassestamento dei conti pubblici.
La notifica e’ l’atto finale di un’indagine avviata su richiesta del commissario prefettizio Ferdinando Santoriello. Le ragioni di questo dispositivo sono provocate da tre gravi irregolarità che sono di seguito citate testualmente: Costruzione degli equilibri di bilancio utilizzando entrate straordinarie per la copertura di spese fisse e ricorrenti. Vicenda Enel Produzione s.p.a.; Equilibri di bilancio. Emersione di debiti fuori bilancio; Equilibri di bilancio. Società partecipate” – lo dichiara il M5S.

“La Corte dei Conti – prosegue il comunicato – fa chiarezza sull’uso distorto dei fondi Enel che il Movimento Cinque Stelle ha sempre condannato. Infatti i fondi straordinari dell’Enel, presi sia dall’amministrazione Moscherini che da quella Tidei, sono stati utilizzati per la copertura di spese fisse e ricorrenti, finendo per finanziare sprechi e gonfiando i costi del comune in maniera strutturale. La Corte dei Conti ha inoltre evidenziato che gli equilibri di bilancio sono a rischio a causa dei debiti fuori bilancio che le precedenti Amministrazioni hanno ignorato, diventando delle obbligazioni occulte in capo al Comune.
L’attuale Amministrazione riconoscendoli ha fatto un’opera di pulizia contabile mai fatta negli anni scorsi che ha preservato la città da prescrizioni potenzialmente peggiori dell’attuale dispositivo”.

“La Corte dei Conti – precisa il comunicato – ha infine accertato la situazione di estrema gravità delle partecipate, ha preso visione del piano dell’amministrazione e si raccomanda che sia attuato quanto prima. Il piano di riequilibrio dei conti pubblici che la Corte dei Conti ha richiesto è essenziale per evitare il dissesto finanziario del comune, tra le cui conseguenze ci sarebbe l’adeguamento delle imposte, tasse locali, aliquote e tariffe di base nella misura massima prevista dalla legge”. 

“Questo dispositivo – conclude il M5S – emesso dalla magistratura contabile, consta di 54 pagine e ne consigliamo la lettura a tutti i cittadini di Civitavecchia in quanto offre un quadro desolante della razzia che una classe di politici cialtroni ha perpetrato nei confronti della nostra città”.

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