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“L’isola di Bonaria” si aggiudica l’ETuscia Green Movie Fest

Al centro del concorso il territorio della Tuscia in tutte le sue straordinarie ricchezze: artistiche, storiche e architettoniche

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Il Faro on line – Si è conclusa tra gli applausi la prima edizione dell’ETuscia Green Movie Fest, festival cinematografico ed audiovisivo ospitato a Tuscania. L’evento, curato dagli art director Patrizia Sileoni e Leo Muto, è stato organizzato dalle associazioni culturali “Il Crogiuolo” e “Augusto Genina” sotto l’egida dell’associazione culturale per la tutela ambientale “Green Generation”, ed in collaborazione con l’amministrazione comunale e l’associazione Euphoria.

Al centro dell’ETuscia Green Movie Fest e di tutte le opere partecipanti al concorso è stato il territorio della Tuscia, in tutte le sue straordinarie ricchezze: artistiche, storiche e architettoniche. Di calibro eccezionale i nomi dei giurati chiamati ad effettuare le selezioni del concorso, da Alfredo Baldi a Italo Moscati,fino a Gianni De Gregorio, Mario Sesti, Luca Verdone, Marco Saverio Lo Perfido, Lino Barone, Stefano De Angeli e Patrizia Sileoni. Durissima la selezione delle opere partecipanti, tutte di elevato livello e di notevole spessore artistico.

Alla fine, ad aggiudicarsi il podio sono stati:  al primo posto “L’isola di Bonaria” – intenso profilo dell’artista sarda (ma residente da decenni a Tuscania) Bonaria Manca. Autrice del docufilm è Jo Lattari per la regia di Luigi Simone Veneziano.

Il produttore è Marco Mottolese. Al secondo posto ex equo “Santino Giardiniere a Palazzo Ruspoli” e “Il Lago di Bolsena. Un paesaggio da svelare ” di Francesco Galli, al terzo “Days in Maremma” di Jannik Splidsboel. Menzioni speciali per la “la Serpara” di Vito A. Guglielmini e Giancarlo Sanfilippo “Maremma Laziale” di Marco D’Aureli e MarcoMarcotulli “In direzione ostinata e contraria…Ad Arte” a cura di Igor Mattei, Francesco Spagnoletti e Corinn Alborghetti.

A margine della premiazione Marco Mottolese, produttore de L’Isola di Bonaria, ha dichiarato: “Come ha detto Vittorio Sgarbi, che ha collaborato con passione al documentario, essendo uno dei primi (e pochissimi) critici d’arte ad occuparsi di Bonaria Manca, il nostro lavoro è stato facilitato dalla incredibile qualità artistica e di pensiero dell’artista sarda. Ringrazio dunque Jo Lattari, che non solo ha avuto l’idea di filmare Bonaria ma ha sensibilmente guidato la Manca, durante le dure le giornate invernali di produzione,  a “tirare” fuori il meglio della sua Arte e del suo pensiero fuori del tempo. E ringrazio Luigi Simone Veneziano che dalla Calabria si è fatto guidare verso il centro Italia trasformando la sua curiosità in altrettanta passione registica. Infine grazie alla prestigiosissima giuria che ha voluto -speriamo- non solo premiare una grande artista ma anche un lavoro che inizia ora il suo percorso tra il pubblico.
Donatella Gimigliano

nelle foto: Jo Lattari, autrice del docufilm, Marco Mottolese, produttore, e il trofeo

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