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Sicurezza, Cp: venerdì presidio con i residenti in via Remi

La portavoce Chiaraluce: "Una situazione di totale abbandono delle istituzioni. Raccoglieremo le firme per chiedere interventi su molti fronti"

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Il Faro on line – “Venerdì saremo in via Remi, zona adiacente alla stazione Lido Centro, insieme a residenti e ai commercianti per un presidio in un quadrante ostaggio di immigrati e sbandati diventato invivibile per le famiglie che lo abitano e per i pochi negozianti italiani rimasti”- lo dichiara Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia sul litorale romano.

“Sarà – spiega Marsella – un’iniziativa simbolica che mira a portare l’attenzione delle istituzioni su una zona che dovrebbe essere il biglietto da visita di Ostia e che invece è abbandonata al degrado e dove non c’è alcuna sicurezza tanto che alcuni residenti non escono più la sera per evitare i gruppi di stranieri ubriachi che stazionano fuori ad attività commerciali e che in più di un’occasione sono stati protagonisti di risse e di altre situazioni”.

“Saremo presenti dalle 18 alle 22 – ha continuato Marsella – perché è proprio la sera che i residenti di via Remi ci hanno indicato come il momento più problematico”. 
“Vogliamo che via Remi e le altre strade limitrofe – ha aggiunto Carlotta Chiaraluce, portavoce di Cpi nel X Municipio – tornino ai cittadini del quartiere e che siano interdette ad attività commerciali in mano straniera, spesso irregolari e già balzate alle cronache per la vendita di cibi scaduti e per il mancato rispetto di ogni norma igenica. Vogliamo controllo e pulizia, perché non siamo noi cittadini a doverci far carico del dramma sociale degli sbandati, a cui piuttosto dovrebbero far fronte il Comune e le associazioni di carità lautamente ingrassate dai fondi pubblici. Venerdì raccoglieremo le firme per chiedere più sicurezza, un’illuminazione adeguata, maggiori controlli degli esercizi commerciali, la riqualificazione del verde pubblico e delle strade oltre ad incentivi da parte del municipio – ha concluso Chiaraluce – per gli italiani che intendono aprire attività commerciali nella zona”. 

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