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Debiti di Bilancio, M5S: “Nel 2040 ci saranno ancora da sistemare 1milione e 300mila euro”

Il consigliere Pucci: "A differenza degli altri, la nostra Amministrazione è stata chiara e coerente"

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Il Faro on line – “Trent’anni per ripianare ciò che i ‘competenti’ sono riusciti a fare durante le loro amministrazioni. Il consiglio comunale ha avuto una portata storica, nel senso effettivo del termine. Quando nel 2040 i politici dovranno ancora mettere a bilancio 1 milione e 300 mila euro per ripagare il disavanzo tecnico riconosciuto nel 2015, si andra’ a citare quel consiglio comunale del 20 luglio 2015 in cui tale disavanzo venne riconosciuto” – lo dichiara Marco Pucci Consigliere Comunale M5S.

“L’opposizione, – prosegue il comunicato – che si nasconde dietro ad un dito con lo slogan al quale non crede nessuno ‘Con i soldi di Enel ci abbiamo pagato i debiti e non alzato le tasse’, si dimentica che nella relazione della Corte dei Conti, cito testualmente, si dice: …Il ricorso ad entrate di carattere straordinario per il pagamento di spese fisse e ripetitive, da un lato, e l’accertamento di entrate prive di un titolo giuridico, dall’altro lato, costituiscono meccanismi contabili che determinano gravi rischi per gli equilibri di bilancio. Tanto avviene sia nel contesto temporale dell’erogazione dell’entrata straordinaria, in cui l’Ente per l’effetto, si trova in una situazione di forte liquidità e, non impegnando l’entrata in investimenti, è spinto ad ampliare le spese correnti in modo anche superiore alle reali necessità, a mantenere le tariffazioni al di sotto della media ordinaria e a trascurare le riscossioni…”.

“Le precedenti amministrazioni, – afferma il M5S – compresa quella del Pd, avrebbero potuto riconoscere i debiti fuori bilancio già passati in giudicato e tenuti nel cassetto (non mettendoci neanche la faccia in consiglio comunale) e avrebbero anche potuto iniziare un’opera di riaccertamento vero dei residui attivi e passivi, invece di lasciare a noi questa dolorosa incombenza. Invece l’unica cosa che sono riusciti a fare in 18 mesi è stato il firmare un’Aia scandalosa (difesa a spada tratta in Parlamento da Tidei figlia), senza riuscire a stipulare una convenzione chiara e trasparente che sarebbe rimasta anche alle future amministrazioni, e a ricevere una pioggia di milioni di euro, più di 1 al mese, senza alcun titolo giuridico”.

“La nostra amministrazione – afferma il consigliere Pucci – ha il grosso merito di aver avviato un’operazione trasparenza sul bilancio, rendendo edotti i cittadini sulla drammatica situazione del Comune senza continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto e di aver iniziato un’intensa opera di razionalizzazione della spesa corrente, passata nel 2014 da 76 milioni di euro a 61 (un taglio del 20%).
Sappiamo che alcuni provvedimenti, come l’aumento dell’Irpef, sono altamente impopolari, ma è anche fondamentale ricordare due aspetti: il primo è che le fasce più deboli sono tutelate con l’esenzione fino ai 10mila euro di reddito, la seconda è che il governo Renzi solo per quest’anno ha effettuato dolorosi tagli agli enti locali, nel caso del Comune di Civitavecchia quasi 3 milioni di euro”.

“Se – conclude il M5S – il Pd locale vuole fare per una volta davvero qualcosa di buono per la città, chiami i responsabili nazionali del loro partito e gli riferiscano che tagliare soldi ai Comuni equivale a togliere servizi per i cittadini”.

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