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Riaccertamento dei Residui Attivi, M5S: “Circa 90 milioni di euro mai incassati”

M5S: "Da quanto emerso nelle commissioni, risulta che verranno aumentate le tasse e diminuiti i servizi"

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Il Faro on line – “Se per qualcuno queste parole risulteranno un po’ oscure, proviamo a fare chiarezza. I Residui Attivi sono tutti i crediti che dal 1998 al 2014 l’Amministrazione Comunale non ha riscosso. Puo’ trattarsi di tasse non pagate, multe, convenzioni etc. In sostanza si tratta di una grossa cifra, circa 90 milioni di Euro, che il Comune fino ad oggi conteggiava nel bilancio, dicendo in pratica che avrebbe fatto fronte a certe spese utilizzando quei soldi mai incassati. Se consideriamo che il bilancio del nostro Comune è di circa 150 milioni annui, è evidente che una cifra cosi importante va a incidere pesantemente sul risultato contabile di amministrazione, determinandone l’avanzo o il disavanzo” – lo dichiara in un comunicato il M5S.

“In pratica – continua il comunicato – se noi andiamo a fare la spesa pensando di pagare con i soldi che abbiamo prestato ad un conoscente che pero’ non ce li ha ancora restituiti, è evidente che non potremo comprare nulla. Questo è quello che accade quando nel bilancio di previsione gli amministratori promettono che faranno questo e quello, e poi nel consuntivo invece risulta che non è stata realizzata l’opera promessa, perché non c’erano i fondi.
Questa è una storia che purtroppo i cittadini conoscono bene in tutta Italia.
Noi del MoVimento5Stelle, avevamo presentato una Mozione a Settembre del 2014, per chiedere a Montino ed alla sua Giunta di fare un controllo e verificare quanti soldi si potevano effettivamente recuperare e quanti invece erano ormai persi definitivamente, perché i pagamenti alla fine erano andati in prescrizione o comunque irrecuperabili.
Nonostante l’obbligo di discutere le Mozioni entro 30 giorni dalla presentazione, per vari motivi la nostra era stata rimandata, finchè il 1 Gennaio 2015 la nostra richiesta di verificare i crediti da riscuotere è diventata un obbligo di legge, che va fatto prima dell’approvazione del bilancio preventivo 2015″.

“Perciò Montino ed i suoi sono stati – affermano dal M5S – costretti per legge a presentare un piano di rientro per un debito finale di 44 milioni di Euro. Al di là del solito rinfacciamento di responsabilità fra nuove e vecchie amministrazioni, resta il fatto che oltre a tutto il resto, per i prossimi 30 anni il Comune di Fiumicino dovrà pagare una rata annua di € 1.480.000 per coprire il buco di bilancio.
Quello che è peggio, è che da quanto emerso nelle commissioni dei giorni scorsi, risulta che tale somma andrà prelevata dalle spese correnti, che in sostanza significa che verranno aumentate le tasse e diminuiti i servizi”.

“Esistono molti altri modi di recuperare fondi – spiega il M5S – che se solo volesse questa Amministrazione potrebbe mettere in atto. Tanto per fare alcuni esempi si potrebbe esigere il pagamento dei parcheggi nelle zone balneari, cosi come si fa nella maggior parte dei Comuni italiani; si potrebbe procedere alla riscossione dei canoni patrimoniali non ricognitori, (indennizzo per passaggio condotte Eni, etc.) cosi’ come richiesto dalla mozione del M5S del 21 gennaio 2015, che hanno già fruttato in 1 anno 2 milioni di Euro al Comune di Pomezia, ben piu’ piccolo e meno sfruttato di Fiumicino; si potrebbero chiedere alla Regione Lazio i fondi Iresa per il sistema di monitoraggio acustico, ed eventualmente indennizzare anche la popolazione che vive nei d’intorni dell’aeroporto; e che invece sono stato utilizzati per far fronte alla crisi occupazionale dell’ Alitalia”.

“Questi sono solo alcuni esempi delle azioni che si potrebbero mettere in campo – continua il comunicato – e invece non abbiamo percepito benefici nemmeno dall’aumento delle tasse di imbarco a favore di Aeroporti di Roma, che paga con soldi pubblici gli interventi di ampliamento dell’aeroporto, mentre questa Amministrazione propone come soluzione la vendita/ dismissione di alcune proprietà comunali.
In particolare si tratta di aree site in località Pesce Luna, una 50 di lotti a isola sacra in zona definita ex demanio, altre aree da cedere a Torreinpietra, Palidoro, Isola Sacra, Muracciole e Vignoline, e vendita di alloggi Erp a prezzi svincolati.
Trasformare il diritto di superficie in proprieta è un operazione interessante, che difficilmente può produrre grandi effetti in termini economici, ma offre garanzie a chi abita negli immobili”.

“Se poi – concludde il comunicato del M5S – vogliamo parlare della sanatoria per i manufatti abusivi vediamo che con poche migliaia di euro si vanno a mettere in regola le case dei soliti furbetti, che poi ovviamente chiederanno anche i servizi, perciò l‘impressione è che questo tipo di operazioni più che aiutare a pagare il debito rischiano di favorire gli amici di amici in un mondo di favori reciproci.
Il M5S non può accettare che per gli errori e le inefficienze degli amministratori ancora una volta a pagare debbano essere i cittadini e pertanto abbiamo espresso voto contrario alla proposta, fermo restando il nostro impegno a controllare che le operazioni di recupero crediti vengano svolte al meglio nel solo ed esclusivo interesse della comunita’ cittadina”.

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