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Ostia Antica, vecchi lavatoi, un pezzo di storia tra abbandono e degrado

Di Staso: "C'è la volontà del "non" fare"

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Il Faro on line – “Ostia Antica, culla di storia e di cultura, due abbinamenti che dovrebbero inorgoglirci, renderci coscienti di vivere in un territorio dove tutto profuma di periodi storici in cui il passaggio tra l’antico e il moderno ha tracciato il nostro modo di vivere. Resti di antiche vestigia imperiali, di medioevo e rinascimento, sono visibili ad occhio nudo, ma non ce ne accorgiamo, e per incuria lasciamo tutto al degrado. I nostri politici, le amministrazioni passate, non hanno saputo, o voluto apprezzare tutto ciò, cosa dei nostri giorni, le grandi battaglie dei singoli per riportare dignità a tutto quello che ci circonda” – lo dichiara Gaetano Di Staso Associazione Salviamo Ostia Antica.

“Le mura del Borgo, oscene, – prosegue la nota – il Castello di Giulio II dimenticato, ed una ciliegina dei primi del novecento, proprio di fronte al Parco dei Ravennati, gli stupendi antichi lavatoi. Opera di pregio architettonico, usata dai primi del novecento, come lavatoi pubblici, un pezzo di storia, che con l’avvento del mondo, cosiddetto, moderno, è stata abbandonata, come spesso accade in questo martoriato municipio. Un progetto di ristrutturazione tormentato, che venne poi accantonato per cavilli burocratici e politici per oltre 6 anni, fino ad arrivare ai giorni nostri, dove sbloccati i fondi, si è proceduto alla ristrutturazione dei lavatoi, con progetto di Piero Labbadia, progettista e storico di Ostia Antica e del Borgo”.

“A novembre 2014, – informa la nota – conclusa la fase di ristrutturazione, l’opera era pronta, con un restyling fantastico ad essere inaugurata, ma per la conclamata incapacità della vecchia, ormai decaduta Giunta Tassone, i vecchi lavatoi sono stati abbandonati ad un galoppante degrado ed abbandono, non degno di Ostia Antica, che non merita assolutamente il disinteresse istituzionale che la soffoca da decenni, riproponendo la manifesta intenzione di non ridare lustro alla nostra antica storia”.

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