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Sicurezza, approvata la modifica alla Legge Regionale. Istituita la Commissione Criminalità

Dichiarazioni dei consiglieri Petrassi - De Paolis - Bonafoni - Bianchi: "Grande risultato di tutto il Consiglio. Ora bisogna far funzionare gli strumenti adottati"

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Il Faro on line – “Esprimo soddisfazione per l’approvazione della proposta di legge sulla Sicurezza. Dopo la relazione illustrativa dell’assessore Ciminiello, alla presenza del Presidente Zingaretti, il Consiglio Regionale del Lazio ha previsto nell’Osservatorio tecnico scientifico per la sicurezza e la legalità un rappresentante della Direzione Investigativa Antimafia. Inoltre, è stata istituita una Commissione Consiliare speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata nel territorio regionale” – lo afferma il consigliere regionale Piero Petrassi.

“La Commissione – ha spiegato Petrassi – tra i compiti avrà quelli di analizzare il livello di presenza della criminalità organizzata nel territorio regionale, monitorare le possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nell’attività dell’amministrazione regionale e degli enti partecipati o sottoposti al suo controllo, studiare ed approfondire la normativa vigente, formulando proposte di carattere legislativo, promuovere la cultura della legalità nel territorio regionale e monitorare le attività delle associazioni che effettuano sul territorio azioni di prevenzione dei fenomeni legati alla criminalità organizzata e che promuovono la cultura della legalità”.

Il testo di legge, proposto dalla Giunta, è stato migliorato con alcuni emendamenti e con una profonda discussione con la minoranza, che hanno previsto il divieto di sussidi di natura discrezionale a persone giuridiche che contribuiscano con erogazioni in denaro superiori a 5 mila euro, con beni o altre utilità a favore di liste elettorali e di candidati alle cariche elettive regionali; l’obbligo di pubblicazione dei dati relativi a presenze e numero di atti proposti dai consiglieri regionali, l’istituzione con legge regionale di un elenco dei portatori di interessi.

“È una risposta immediata e forte all’acuirsi delle problematiche inerenti il tema della legalità dopo i noti eventi di cronaca giudiziaria nelle Istituzioni locali della nostra Regione – conclude Petrassi -. Sono sicuro che con un rappresentante della Dia all’interno dell’Osservatorio e uno strumento di conoscenza e stimolo come la Commissione speciale, la Regione contribuirà con le altre Autorità a contrastare i fenomeni di corruzione, illegalità e mala gestione negli apparati della Pubblica Amministrazione e sul territorio”.
 
I consiglieri regionali De Paolis – Bonafoni (Sel): “In un momento in cui la credibilità della Politica e più ancora delle Istituzioni pubbliche è sceso ai minimi storici, il Lazio sceglie di reagire con sempre maggiore trasparenza e con sempre maggiore iniziativa approvando in Aula una norma che impedisce aiuti economici, sovvenzioni, contributi da parte della Regione alle Associazioni, alle Fondazioni, alle Cooperative e ad enti privati che finanziano la politica. Accanto a questo la norma prevede l’istituzione di una Commissione speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata, che come Sinistra Ecologia Libertà abbiamo supportato e sostenuto, affiancando la richiesta dei colleghi del M5S.  
Riteniamo infatti la lotta alle mafie un tema che ci riguarda da vicino e che si unisce alle battaglie e alle denunce che da anni associazioni e forze sociali conducono esponendosi in prima persona. Una Commissione in grado di monitorare e studiare quello che accade sul territorio è quindi necessaria da un lato per dare forza ai tanti cittadini impegnati sul tema e dall’altra e più in generale a marcare la presenza delle Istituzioni che non intendono ammettere l’esistenza di terre di nessuno alla mercè delle organizzazioni criminali.
La legge prevede inoltre l’ingresso nell’Osservatorio tecnico scientifico per la sicurezza e la legalita’ di un rappresentante del Centro Operativo di Roma della Direzione investigativa antimafia.
Si tratta insomma di una risposta simbolica e concreta allo stesso tempo, con cui il Lazio intende dare ai cittadini un segnale chiaro: mai più collusioni come quelle emerse con Mafia Capitale, mai più territori abbandonati ad infiltrazioni mafiose nel tessuto economico con le sponde di politici corrotti. La legalità non è né una mera enunciazione, né una mano alzata durante una qualsiasi votazione. La legalità è qualcosa da praticare ogni giorno, anche nelle azioni più piccole.”

Daniela Bianchi, Consigliera Regionale del Pd e vice-Presidente dalla Commissione Cultura: “Le mafie avranno vita difficile nel Lazio. Con il provvedimento votato oggi rendiamo ancora più chiaro a criminali e corrotti che questa regione non è fertite per i loro affari. La Dia entrerà a pieno tutolo nell’Osservatorio per la sicurezza e  la legalità a cui sarà inviata a partecipare anche la Direzione Distrettuale Antimafia. Verrà istituita una speciale Commissione consiliare sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata nel territorio regionale. Tra i suoi compiti quello di monitorare le attività amministrative della Regione e avanzare proposte di legge per favorire la cultura della legalità.
Nasce l’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati del Consiglio regionale e della Giunta. Ogni cittadino in assoluta trasparenza potrà ad esempio sapere le presenze, le proposte, i lavori e i provvedimenti svolti , i risultati raggiunti, gli stipendi ricevuti e le consulenze pagate.
Sempre grazie al provvedimento, ci sarà l’albo dei portatori di interesse. Questo per rendere  più chiaro e trasparente possibile il rapporto di collaborazione e confronto tra i gruppi di pressione e  la politica. Parliamo di imprese, associazioni di categoria, sindacati etc.. Sia per l’anagrafe degli eletti che per il registro delle Lobby  nei prossimi mesi verrà scritto un apposito regolamento.

Altra novità riguarda il finanziamento dei partiti e dei candidati: ogni soggetto privato che sosterrà una campagna elettorale di un candidato regionale o di una lista con importi superiori a 5mila euro non potrà, in futuro, usufruire di contributi o ausili finanziari sia dalla Regione e sia da tutti gli enti dipendenti o partecipati. Questo per prevenire qualsiasi forma di conflitto di interesse o trattamento di favore ad amici o sostenitori. 

Nella ripresa economica e nei grandi progetti di sviluppo, come nelle politiche sociali o ambientali,  non ci saranno spazi per collusioni o accordi sottobanco e illegali. Gli anticorpi saranno la trasparenza, la legalità e la cultura delll’antimafia.
Con questo intervento, tutto il Consiglio, maggioranza e opposizione,  ha dato una risposta forte al bisogno di legalità. Insieme alla Giunta guida dal Presidente Zingaretti,  è stata data una prova di maturità politica che ha permesso di mettere da parte le normali contrapposizioni tra schieramenti, per condurre compatti la battaglia contro le mafie.

Una giornata storica in cui abbiamo messo in piedi tanti strumenti per tutelare i diritti dei cittadini a vivere in una regione pulita. Il grosso del lavoro ci aspetta nei prossimi mesi, quando saremo tutti chiamati a far funzionare nel migliore dei modi la legge approvata.

V.T. 

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