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Mu Shin Day, la festa di fine anno del dojo di Nuova Palocco

Nella consueta cornice del Centro Sportivo Eschilo1, la società di arti marziali ha premiato atleti e celebrato traguardi

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Il Faro on line – Lo aveva anticipato, ai lettori de Il Faro, nella sua intervista, rilasciata lo scorso 12 maggio, il maestro Paolo Gabbarini. Ed il Mu Shin Day, come da programma, ha avuto di nuovo luogo. Insieme agli allievi e alle loro famiglie, il dojo dei valori e della crescita, sul tatami delle arti marziali, ha festeggiato tutti i progetti realizzati e conclusi, durante l’annata 2014/2015. La società del Centro Sportivo Eschilo 1, presso l’impianto di Nuova Palocco, ha raccolto intorno a sé, tutti i protagonisti dei colori del Mu Shin e nella giornata dell’11 giugno, ha voluto ringraziare e premiare, non solo i suoi atleti, ma anche i loro genitori. 

Molte sono state le iniziative, durante la manifestazione svolta e tutte ispirate al progetto EduKaraTeam, il fulcro didattico del dojo, del X Municipio di Roma. Anche le cinture hanno avuto un ruolo particolare. E la consegna di esse, ha valorizzato l’impegno e la passione, degli allievi che le hanno ricevute. È così ad ogni fine stagione, ormai, con l’obiettivo di prendere per mano, ragazzi e ragazze che un giorno, saranno uomini e donne del domani. Sulla via del Bushido. 

È stato il Sound Karate ad aprire l’evento. Un metodo, non solo ludico e momento divertente di musica, ma anche un mezzo, non solo per stimolare gli allievi ad una pratica piacevole, ma anche per migliorare in loro, il senso del ritmo. E questo è importante, per ordinare e armonizzare, quei movimenti esterni, volti a conquistare trofei certamente, ma soprattutto, per accompagnare l’essere interiore alla serenità. La melodia che ha guidato questa esibizione, è stata quella del Sound Pian Ni Dan.
Il Progetto Armi, poi, ha proseguito i festeggiamenti del Mu Shin Day. I protagonisti di questo programma, sono stati i pre – agonisti del corso avanzato di karate, che hanno fatto una dimostrazione di Nunchaku. Questa esibizione è una consuetudine. Lo stesso corso la svolge, anche ad apertura di stagione, come avviene anche per gli agonisti, che la mostrano durante le feste di Natale.

Tuttavia, il cuore puro della società sportiva di Nuova Palocco, ha battuto in quel momento. Quando le cinture sono state consegnate. Esse circondano la vita degli atleti. Stringono il karategi al corpo dei karateki e stanno ferme lassù, al centro dell’anima di un campione, come per sostenere la sua vita e i suoi valori. Quelli che esse rappresentano. 
Con i caratteri dorati della scrittura giapponese, le cinture rappresentano anche una responsabilità, verso chi inizia il percorso per raggiungerle e sono esempio visibile e tangibile, per i più giovani. 

In questo caso, sono stati premiati con la cintura nera, gli atleti che l’hanno conquistata per meriti sportivi insieme alla consegna, di una lettera della Fiam. Grazie ai titoli conquistati durante la  stagione appena conclusa, Michela Manchi, per il suo titolo iridato di campionessa italiana di kumite e Riccardo Falanesca, per quello di Campione del Mondo di Kata, ottenuto a Riga, lo scorso mese di maggio, hanno ricevuto questo dono prezioso, a memoria di queste vittorie, ma anche a stimolo, di altre conquiste sportive e umane, importanti. 

Gli altri compagni, premiati con lo stesso cimelio, sono stati Daniele Rea, Andrea Tulimiero e Riccardo La Motta. Anche essi, con lettera Fiam 2 Dan.
Insieme alle cinture, sono stati consegnati i diplomi ed anche un compito scritto e corretto, con giudizio da parte del maestro Paolo Gabbarini. 
Ecco dunque, in seguito, che si è realizzato il Progetto Edukarateam. Il percorso educativo e sportivo, del Mu Shin. Trasversale a tutti i turni di insegnamento sul tatami. I membri e i nominati ai 4 gruppi di insegnamento graduale, all’interno della scuola di arti marziali, hanno ricevuto i gadgets promessi. 

Per il gruppo dei Baby Project, c’è stata la consegna della felpa per i nominati ed anche quella di uno zainetto, per coloro che sono al secondo anno. Allo stesso modo, i candidati ad entrare in questo livello didattico, per la stagione agonistica 2015/2016, hanno ricevuto invece una lettera ciascuno. Per il gruppo dei Project, c’è stata la consegna del cappellino ed una maglietta, per gli allievi del secondo anno, in esso. Per quanto riguarda, il Team, è avvenuta la nomina a coloro che da questa stagione in avanti, ne faranno parte. Ed ecco infine, University. Il gruppo didattico di livello maggiore, dove sono presenti, gli atleti e i tecnici di alto insegnamento. In questo caso, per esso, c’è stata la consegna dei piumini smanicati ai nominati.

Allo stesso modo, lo stesso regalo, è stato consegnato anche al dirigente Maurizio Zanzarri e al Direttore Generale dell’Anfass, Stefano Galloni, per la collaborazione e per il progetto, che sta nascendo, tra questa organizzazione ed il Mu Shin. 
All’interno di questa bellissima festa, non potevano mancare di essere acclamati, gli atleti dell’anno. Sono stati premiati quelli più meritevoli, da un punto di vista marziale. Il rispetto del dojo, la disponibilità ad aiutare i compagni, ma soprattutto coloro che rappresentano un esempio di marzialità ed impegno. Due di essi. Il Baby Allievo, Alejandro Arrojo e l’Allievo dell’Anno, Davide Balzerani.

Anche le famiglie hanno partecipato ed al termine della manifestazione, mamme a papà degli atleti del Mu Shin, hanno dato vita ad un evento unico. Circa 60 di essi, con pantaloni neri e maglietta azzurra, donata come premio dal Maestro Gabbarini, per l’impegno alla partecipazione, hanno eseguito una dimostrazione di karate. Costruita non solo con lo stesso maestro, ma anche con Chiara Barone. Anche un combattimento vero e proprio per loro. E svolto insieme ai propri figli.

Al termine di questa dimostrazione, c’è stata la proiezione del mini film di circa 4 minuti, MuShin Movie, che ha raccontato la stagione agonistica, appena conclusa. 
Insieme all’esposizione degli oltre 10 trofei, conquistati durante l’anno sportivo, 2014/2015, in cui il Mu Shin, è sempre salito sul podio, in tutte le competizioni svolte, si sono ricordati i titoli vinti, come quello di Campione d’Italia, ottenuto lo scorso 24 maggio, alla Coppa Italia Wadokai. 

La cena ed una divertente animazione, da parte di Enrico Mattioli, papà dell’allievo Tommaso, ha incorniciato anche questo momento della serata, come le luci hanno illuminato tutta la festa, grazie al lavoro straordinario di Simone Gabbarini. 
Si è chiusa dunque, una stagione ennesima, per il dojo dei valori e della crescita, di Nuova Palocco. Una stagione ricca di successi e di entusiasmo. Appuntamento, al prossimo anno, con nuove sfide da vincere. 

Alessandra Giorgi

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