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Associazione Volontari Animali Randagi: “Cuccioli venduti al mercato del sabato”

L'Associazione: "Si tratta di un mercato senza controllo"

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Il Faro on line – “Nonostante le segnalazioni, nonostante un fax inviato alle 11,27 da questa Associazione al Comando della Polizia Locale contanto di foto per segnalare tempestivamente il fatto, nonostante la presenza di tanta gente e soprattutto, forse, nonostante la constatazione diretta del personale della Polizia Locale, in servizio di controllo al mercato del sabato in via Foce Micina. La ‘tizia’ era lì con il suo carrello di un supermarket, ferma in un punto del mercato, con dentro cinque cuccioli di neanche due mesi, senza acqua, senza cibo e con la lingua di fuori perché senza alcun riparo sotto il sole cocente di questi giorni di fine luglio con il termometro che sfiora i 35° ma che addosso se ne sentono 40°”. E’ quanto si legge in un comunicato dell’Associazione Volontari Animali Randagi “Il Faro” onlus.

“Eppure quella donna – prosegue l’Associazione – era li accanto al suo carrello indisturbata che metteva in mostra la sua merce e che vendeva liberamente a € 10 cadauno. Lei era lì ed è rimasta fino alla fine. Ma è solo una pedina di passaggio perché ignobile è chi le porta i cuccioli da vendere, un’escamotage per liberarsi di piccoli fardelli, frutto di un disastroso mancato controllo del proprio cane maschio o femmina che sia, rigorosamente non sterilizzato, che nel suo libero girovagare com’è d’uso ormai qui a Fiumicino si accoppia, perché così detta la sua natura e, alla fine del suo circolo naturale, nascono i cuccioli”.

“Ma per loro, i proprietari dell’animale, non è un problema perché tanto sanno che c’è ‘Lei’ che li vende al mercato, tutti la conoscono, tutti la vedono ma nessuno interviene eppure il regolamento comunale parla chiaro : Art. 11 – Divieto di accattonaggio con animali ; art 12 – Divieto di offrire animali in premio, vincitaoppure omaggio ed infine l’art. 16 punto 2 e punto 4. come devono essere esposti e chi può vendere gli animali”.

“Però il mio dubbio – si legge ancora nel comunicato dell’associazione – è sempre quello: gli organi preposti, conoscono l’esistenza di questo misterioso Regolamento Comunale per la Detenzione e la Tutela degli Animali, edito dal Comune di Fiumicino, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 40 del 28 settembre 2012, modificato con deliberazione del consiglio comunale n. 15 del 25 marzo2014 che si può consultare anche sul web nel sito ufficiale del Comune di Fiumicino!!
Altrettanto ignobile è anche chi li compra, forse perchè mosso da un falso pietismo per la scena appena vista oppure esasperato dal frignare del figlioletto che scalcia a terra perché vuole il cucciolotto e si appresta, per soli miseri dieci euro, acomprare quella ‘merce viva’.

“Un mercato senza controllo – prosegue la nota – dove sia chi vende e sia chi compra non sa nulla delle regole, dicome si gestisce un cucciolo, alimentati, seguiti, spulciati, vaccinati, registrati con microchip e sterilizzati ma soprattutto non abbandonati alla prima occasione perché la notte piangono o gemono, fanno i bisognini ovunque per la casa, per gioco mordono scarpe, calzini, strappano tende , panni stesiad asciugare e quindi fanno danni e allora cosa fare… nel più completo anonimato è stato comprato nel più squallido anonimato viene abbandonato e il randagismo ancora una volta incrementato”.

“E, per la cronaca – conclude l’Associazione -, a giusto completamento di quanto scritto finora, sabato sera la ‘tizia’ con il suo carrello con dentro l’ultimo cucciolo rimasto (sperando che gli altri abbiano avuto un destino migliore!!!), si era collocata nelle vicinanze del vecchio Comune nell’ambito della manifestazione Fiumicino Estate 2015 organizzato, dall’Assessore ai Diritti degli animali Daniela Poggi.
Anche qui, tanta gente che girava e forse, data la risonanza dell’evento, anche qualche assessore o dirigente del Comune, tanta polizia che vigilava e sul palco c’era Max Giusti”.

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