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Comitato per la Legalità: “Non ci accontentiamo dell’inchiesta interna sulle mazzette”

Il Comitato: "Se l’Amministrazione si mostrerà inattiva sulla questione, saremo costretti a presentare un esposto al Comando della Guardia di Finanza"

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Il Faro on line – “L’Amministrazione comunale di Ladispoli, che non gradisce la partecipazione e la trasparenza e che ritiene la gestione amministrativa come una questione interna sulla quale non vuole rendere conto ai cittadini, informa che la recente vicenda delle accuse di ‘mazzette’ nella gestione dei mercatini avanzata da un consigliere comunale e delegato del sindaco è stata ‘risolta’ in famiglia. Quindi, non se ne parli più”. E’ quanto si legge in un comunicato del Comitato per la Legalità di Ladispoli.

“Insomma – continua il comunicato – un amministratore locale, riferendosi a una manifestazione che ospita mercatini, lamenta scarsa trasparenza nell’assegnazione degli spazi e arriva ad affermare: “… Tutti sanno, nessuno parla, e non si fa niente… ”, ma il Comune di Ladispoli vorrebbe che non vi sia niente di grave e che la questione non meriti attenzione. Dopo il solito risentimento del solito sindaco (che ormai vede la propria amministrazione al centro di infiniti sospetti) e la discesa il campo del segretario del Pd locale (che a giudizio dello stesso delegato finge di non sapere e ‘scende dalle stelle’), la risposta serafica dell’Amministrazione (riportata da un giornale locale) è questa: “… la situazione non merita una grande attenzione da certi punti di vista. La manifestazione è rientrata nell’ampia organizzazione della stagione turistico-culturale 2015 organizzata da diversi delegati e assessorati”.
“Gli uffici hanno affidato la manifestazione all’Associazione Generazioni Moderne che già aveva operato per conto del comune, quindi la manifestazione non è stata gestita dagli uffici comunali ma da questa associazione. Gli uffici non hanno proceduto, se non nei termini tipicamente amministrativi, ma non rientrano nella gestione della manifestazione.”
 
“Ciò vuol dire che non si nega l’esistenza delle ‘mazzette’ – prosegue la nota – soltanto si esclude che passino dal Comune perché la manifestazione è stata gestita da un soggetto esterno che, peraltro (udite, udite) oltre a gestire economicamente, riceverà anche un contributo. Ma a conferma, invece, che qualcosa sia successo tuona l’affermazione del Sindaco per il quale: “… chi ha organizzato l’evento non riceverà più autorizzazioni da parte del comune”. Fateci capire. La questione non ci piace e ci allarma il modo come vien gestita che sembra confermare l’affermazione del consigliere delegato per il quale ‘tutti sanno’, ma nessuno parla. E ciò si aggiunge alla recente denuncia di un altro delegato che paventava l’esistenza di interessi personali di un altro collega delegato nell’attività di smaltimento dei rifiuti speciali”.

“Così come della denuncia – continua il comunicato – di un altro consigliere comunale (a cui è stata revocata la delega dopo la segnalazione) che affermava di essersi opposto alla distribuzione di una ‘polpetta da un milione di euro’. Ma già qualche tempo fa un altro delegato, sulla stampa, aveva affermato che: “… il Comune sarebbe retto da poche famiglie che gestiscono in modo clientelare i più importanti appalti e tutti i settori economicamente rilevanti”. 
Sono tutte situazioni che in un contesto civile richiederebbero adeguate chiarificazioni, proprio allo scopo di restituire credibilità all’Amministrazione e fiducia nei cittadini, ma che a Ladispoli, invece, vengono tutte gestite ‘in famiglia’, con incontri riservati, a conclusione dei quali (come in certi film) il personaggio che accusa, uscendo dalla stanza dell’incontro accoglie l’invito a ridimensionare”.

“Ma il problema rimane – spiega il Comitato – e la città non accetta più la ‘gestione ristretta’ della cosa pubblica: la nostra città ci riguarda. E tornando alla vicenda del delegato che ha segnalato la presenza di mazzette nella gestione dei mercatini, riteniamo che l’affermazione è grave e la questione non sia di poco conto. Non ci accontentiamo della ‘soluzione interna’e dell’invito a soprassedere”.

“La gestione dei mercati – conclude il Comunicato – è di competenza comunale (non può essere delegata) e, anche se affidata in gestione, obbliga il Comune a esercitare il presidio sulla correttezza e legalità, sia nell’uso degli spazi pubblici, sia nelle modalità di esercizio delle attività commerciali.
Non si può liquidare affermando che la faccenda non riguardi il comune perché ciò equivale a confermare che le mazzette realmente esistano e si alimenta il sospetto che non si voglia intervenire. Vogliamo chiarezza e la certezza che le affermazioni del delegato siano tutte infondate.
Se l’Amministrazione comunale si mostrerà inattiva sulla questione, saremo costretti a presentare un esposto al Comando della Guardia di Finanza per fare chiarezza sulle modalità di gestione di manifestazioni e mercatini “affidati all’esterno” che sorprendentemente fioriscono e ricorrono con maggiore frequenza nella nostra città e vedono, peraltro, la presenza costante e assidua di amministratori locali”.

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