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Patriae-Fpe: “Questa Amministrazione mette a repentaglio la salute pubblica”

Il Circolo: "Invitiamo l'Assessore Matricardi a pubblicare il responso delle analisi sulle acque marine"

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Il Faro on line – “Alcuni giorni fa Patriae di Ardea denunciò, attraverso i media locali, l’inquinamento marino Ardeatino a seguito di diverse segnalazioni ricevute circa dermatiti e gastroenteriti patite da diversi bagnanti dopo la balneazione ed invitò l’Assessore all’ambiente Roberto Matricardi a disporre gli opportuni controlli. Già il giorno successivo lo stesso Assessore ha dichiarato di aver fatto fare i controlli a seguito dei quali non sono emerse anomalie”. E’ quanto si legge in un comunicato del circolo Patriae– Fronte dei Popoli Europei

“Poi però – prosegue il comunicato – dal verbale redatto dalla Polizia Locale, presente all’accertamento emerge che è stato fatto solamente un controllo visivo delle acque, poiché non si parla ne di prelievi ne di altro che, seppure fossero stati fatti,  non sarebbe stato possibile conoscerne l’esito pochi minuti dopo. L’Assessore Matricardi, aggiungeva che bisognava solamente evitare la balneazione a meno di 250 mt dai fossi, il che comporta la balneabilità in ristrettissimi spazi tanto che il bagno si è costretti a farlo di profilo per non oltrepassare l’area consentita. La pochezza e l’irresponsabilità di questa Amministrazione Comunale oramai hanno toccato il fondo e dimostrano la disonestà intellettuale con la quale governa in danno dei cittadini. Patriae – Fronte dei popoli europei di Ardea invita l’Assessore Matricardi a pubblicare il responso delle analisi e a non mettere a repentaglio la salute delle persone pur di non ammettere le proprie responsabilità”.

“Per fare politica – conclude la nota – bisognerebbe prima essere onesti con se stessi e poi con gli altri. Il nostro movimento è in contatto con diversi cittadini vittime dell’inquinamento marino, con i quali sta valutando l’opportunità di far fare in proprio le analisi sia delle acque che della spiaggia per verificare l’esatto stato delle stesse, visto che a farle visita ci pensa già il Comune”.

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